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Alpi, impianti chiusi per raffiche di foehn

BOLZANO — Raffiche di foehn calde e fortissime hanno soffiato ieri su tutto l’Arco Alpino. Il vento, che in alcune zone ha toccato anche i 140 chilometri orari, ha costretto molti comprensori a chiudere le piste. Le regioni più colpite Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.

Un clima primaverile in tutto il nord Italia ha sorpreso ieri i tanti sciatori che avevano raggiunto le piste sperando di sfruttare la bella giornata di sole. Invece di passare una domenica di divertimento però, nella maggior parte dei casi sono stati costretti a tornare a casa senza neanche aver messo gli sci.
  
Le temparature troppo alte portate da un vento di foehn caldissimo infatti, hanno reso impossibile tenere aperti i comprensori sciistici. O almeno molti di loro, dalla Val d’Aosta alla Carnia, su tutto l’Arco Alpino.
   
In Trentino Alto Adige le raffiche hanno raggiunto i 140 chilometri orari, creando così diversi danni e problemi alla viabilità. Alberi sradicati, tetti scoperchiati e passi chiusi per alto pericolo valanghe hanno provocato lunghe code sulle strade dove il traffico si era inevitabilmente concentrato. Le macchine imbottigliate sono rimaste coinvolte nella bufera, così da rendere necessario l’intervento dei Vigili del fuoco e del Soccorso alpino per portare loro aiuto.
    
In Carnia la situazione non è stata meno difficile: il forte vento infatti, era atteso ad alta quota sopra i 1500 metri, ma non a valle. Inaspettatamente invece le raffiche sono riuscite a scendere anche ad altezza basse aumentando anzi la loro velocità e violenza. I danni maggiori si sono verificati nel comune di Forni Avoltri, dove il sindaco ha richiesto lo stato di calamità naturale.
   
Anche nella provincia di Belluno il foehn è stato devastante. Particolarmente colpita è stata la zona di Cortina e del Comelico-Sappada dove numerose case sono state scoperchiate e decine di piante abbattute.
 
Secondo gli esperti responsabile del tipico fenomeno metereologico è il maltempo a nord delle Alpi, con il vento che in Austria soffia oltre i 140 chilometri orari. Le correnti infatti, superando la catena montuosa e scendendo a valle verso sud si scaldano e provocano il cosiddetto effetto foehn.
    
Le temperature di ieri sono state in alcune località davvero eccezionali: a Merano a mezzogiorno c’erano 19 gradi, a Bressanone 16 e a Susa e Domodossola addirittura 22.
Amanti della neve e delle piste da sci però non preoccupatevi: il fenomeno dovrebbe attenuarsi già nei prossimi giorni, con un ritorno alle temperature nella media stagionale e la diminuzione del vento.
 
 
Valentina d’Angella

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