AlpinismoAlta quota

Montanari e Velev in cima al Cho Oyu. Un morto al Manaslu

Cho Oyu (Photo Dirk Groeger - Flickr Cho Oyu Expedition)
Cho Oyu (Photo Dirk Groeger – Flickr Cho Oyu Expedition)

UPDATED – LHASA, Tibet — Luca Montanari e Bogdan Velev sono andati in cima al Cho Oyu questa mattina ora locale. Al contrario di quanto comunicatoci inzialmente, Luciano Dal Toè e Samuele Santagiuliana devono ancora tentare la salita, che proveranno nelle prossime ore. Dai siti internazionali si apprende che altre spedizioni starebbero tentando in queste ore sempre al Cho Oyu. Giungono infine informazioni su uno scalatore giapponese morto venerdì scorso al Manaslu, precipitato a 7300 metri.

La notizie della vetta arriva dall’entourage di Luca Montanari, contattato nella notte direttamente dal corrispondente nepalese della spedizione. Quest’ultimo avrebbe annunciato la cima raggiunta alle 3 del mattino ora italiana dalla Guida Alpina veronese. “Luca sta bene – ci riferiscono -, ora è al campo base. La salita è andata bene, senza intoppi, il tempo era ottimo e lui è arrivato per primo rispetto alle altre cordate. Ora lo aspettano la torta e la birra!”

In cima è andato anche il bulgaro Bogdan Velevanche, mentre, al contrario di quanto riferito dal corrispondente nepalese all’inizio, i vicentini Luciano Dal Toè e Samuele Santagiuliana non sono saliti ancora, ma tenteranno domani. Il quinto membro del team, il milanese Massimiliano Colombo, è invece rientrato ieri in Italia.

Il gruppo era partito il 31 agosto: per Montanari si trattava del primo tentativo sull’ottomila nepalese, che da programmi aveva intenzione di scalare senza ossigeno. Altre persone starebbero tentando la vetta del Cho Oyu in queste ore: così per esempio la spedizione commerciale Adventure Consultants, che riferisce della salita sul proprio sito web.

La stampa internazionale dà infine notizia della morte di un alpinista giapponese venerdì scorso al Manaslu. Yoshimasa Sasaki, Guida alpina di 59 anni proveniente dalla Prefettura di Kanagawa, sarebbe scivolato a 7300 metri precipitando per 25 metri. Il corpo dell’uomo sarebbe stato recuperato da una squadra di sherpa e portato a quote più basse, per permettere l’intervento dell’elicottero.

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