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Bhutan, il Paese della salute

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THIMPHU, Bhutan — Niente fumo, siamo in Bhutan. Il paese del Drago Tonante, oltre a essere un’oasi incontaminata di pace e tradizione, si distingue per una politica orientata alla tutela della salute dei sudditi. Fino a proibire le sigarette, anche all’aperto e candidandosi a residenza ideale per i ministri della salute di mezzo mondo.

Pace e tradizione, quindi. È proprio in nome della tradizione che il Governo Bhutanese, fin dal 1997, ha lanciato un programma chiamato “Health and religion project”. Usando il messaggio buddista e scientifico, i dignitari religiosi e gli operatori sanitari hanno cominciato una campagna per scoraggiare la popolazione dall’intraprendere uno stile di vita malsano per il loro corpo e la loro anima. Molti buddisti credono, infatti, che il fumo faccia male più all’anima che alla salute fisica. Fino ad arrivare alla totale messa al bando del tabacco esattamente un anno fa.
 
Fumare, vendere o acquistare prodotti a base di tabacco costerà caro ai trasgressori che si vedranno multati con cifre pari a due volte il loro stipendio mensile. Gli stranieri possono fumare, ma è meglio non farsi sorprendere a offrire una sigaretta a un amico bhutanese: si rischia un’
 accusa per traffico illecito.
 
Il Buthan non è nuovo a questo tipo di politica. Il monaco guerriero che fondò la nazione, Shabdrung Ngawang Namgyal, nel 1626 proibì il consumo di tabacco da masticare e da fumo in tutti gli uffici religiosi e pubblici.
 
La campagna di tutela della salute dei sudditi di Sua Maestà Jugme Singye Wangchuk, promossa dal ministro della salute e dell’educazione, Lyonpo Sangay Ngedup, continua con rinnovato vigore. L’ “Health Walk” è un percorso attraverso il Bhutan a sostegno della salute, la propria e quella di tanti bambini bhutanesi in attesa di una vaccinazione. Proprio a questo scopo, nel 2002, il ministro stesso intraprese per primo il cammino, attraversando le quattro principali valli del Bhutan e coprendo a piedi una distanza di 540 km. Durante questa camminata il Ministro si fermò a parlare con la gente e a diffondere messaggi sull’importanza di vivere in maniera sana.
 
Oggi una equipe di professionisti e accademici, sostenuti dal Comitato Ev-K²-CNR, si assume il difficile e faticoso compito di creare una mappatura di quelle valli e dell’intero percorso tradizionale i cui proventi finanzieranno in parte la nuova campagna di vaccinazione dei piccoli figli del Drago Tonante.
LUCA LISTO

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