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Giappone, suicidio collettivo in montagna

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TOKYO, Giappone — Quattro persone tra i 20 e 40 anni sono state trovate morte in un’auto parcheggiata su una strada di montagna della regione di Tochigi, nota area di trekking in Giappone. L’agghiacciante ipotesi formulata dalle autorità è quella di un suicidio collettivo organizzato via Internet.

I cadaveri appartenevano a una donna di 30 anni e a tre uomini di 20, 22 e 38 anni. Sono stati trovati riversi sui sedili dell’auto, all’interno della quale c’erano quattro stufette accese che avevano saturato l’aria con il monossido di carbonio e probabilmente soffocato i passeggeri.

Le indagini hanno riscontrato che la donna frequentava spesso siti di incontro tra candidati al suicidio collettivo. E, visto che il modus operandi è quello della maggior parte dei casi, in Giappone, le autorità sembrano propendere decisamente per l’ipotesi del suicidio collettivo.

Il fatto riporta alla luce una grave piaga del paese nipponico, che ha un tasso di suicidi tra i più elevati del mondo: quasi 25 casi ogni centomila persone. Negli ultimi anni, questo tasso ha subito un forte incremento, in parte a causa del Web che faciliterebbe i contatti tra i vari aspiranti suicida.

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