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Alpinisti verso gli 8000 del Karakorum, occhi puntati anche al Masherbrum e al GIV

Il Gasherbrum 4
Il Gasherbrum 4

ISLAMABAD, Pakistan — Sono in marcia verso i colossi del Karakorum gli alpinisti delle spedizioni internazionali che saranno impegnati nella stagione alpinistica in Pakistan. Escluso il Nanga Parbat, come sempre le mete più gettonate sono gli ottomila: il K2, il Broad Peak e i Gasherbrum. Occhi puntati poi su altre due spedizioni davvero di fuoriclasse: quella di David Lama, Peter Ortner e Hansjorg Auer al Masherbrum e quella di Kyle Dempster, Hayden Kennedy e Urban Novak al GIV.

Secondo quanto riferisce il corrispondente di Explorersweb dal Pakistan, Raheel Adnan, quest’anno nessuna spedizione sarà al Nanga Parbat. Peserebbe ancora sulla montagna l’ombra dell’attacco terroristico dell’anno scorso, nel quale persero la vita 11 alpinisti uccisi a bruciapelo al campo base della parete Diamir.

Le spedizioni pertanto saranno impegnate sugli altri 8000, in particolare al K2, che quest’anno celebra il 60esimo anniversario della sua prima salita. Oltre alla spedizione pakistana, supportata dall’associazione italiana EvK2Cnr e dagli alpinisti Michele Cucchi e Simone Origone, tenteranno la cima altri 2 italiani: Giuseppe Pompili e Tamara Lunger che insieme a Nikolaus Gruber condivideranno la salita e la logistica.

Il Broad Peak
Il Broad Peak

Saranno poi impegnati sulla stessa montagna il canadese Al Hancock e il britannico Adrian Hayes, che potrebbero scegliere di arrivare in vetta dalla via Cesen. Ci sarà la spedizione femminile nepalese, gli americani Garrett Madison e Alan Arnette, quest’ultimo intenzionato a scalare il K2 per la lotta contro l’Alzheimer; sarà presente poi una spedizione ceca di cui fa parte Radek Jaros, i due greci Alexandros Aravidis e Panagiotis Athanasiadis, il turco Muharram Aydin Irmak e l’australiana Chris Jensen Burke, che, dopo aver scalato il Makalu in primavera, proverà prima del K2 anche il Broad Peak.

Proprio al Broad Peak saranno impegnate molte altre spedizioni, secondo Explorersweb di spagnoli, cechi, olandesi, giapponesi, messicani e cinesi. Ci sarà quella di Oscar Cadiach, a caccia del suo 14esimo ottomila, e il fortissimo trio composto da Hansjorg Auer, David Lama e Peter Ortner – questi ultimi protagonisti in cordata della straordinaria prima salita in libera della via del Compressore al Cerro Torre.

Lama, Ortner e Auer non hanno come obiettivo la cima del Broad, ma vorrebbero raggiungere quota 7500 metri per acclimatarsi e prepararsi al vero scopo della loro spedizione, l’apertura di una via nuova sulla parete nord-est del Masherbrum, altro colosso del Karakorum di 7821 metri. La parete di oltre 3000 metri su cui finora non sale nessuna via, era stata studiata l’anno scorso da Lama e Ortner, pertanto per loro si tratta di un ritorno ai piedi della montagna.

David Lama, Hansjorg Auer e Peter Ortner  (Photo hansjoerg-auer.at)
David Lama, Hansjorg Auer e Peter Ortner (Photo hansjoerg-auer.at)

Poi ci sono i Gasherbrum, dove ci saranno una spedizione internazionale, guidata dal turco Tunc Findik, un team russo, uno giapponese e uno coreano. Il forte alpinista ceco Marek Holecek ci aveva comunicato qualche settimana fa la volontà di tornare al Gasherbrum I per aprire una nuova via sul versante ovest: anche l’estate scorsa ci aveva provato insieme a Zdenek Hruby, allora presidente del Club alpino ceco, ma la spedizione si era conclusa senza vetta e con la morte di Hruby, caduto durante la discesa verso il campo base.

Al Gasherbrum V, secondo Explorersweb, ci sarà un team coreano che vorrebbe tentare la prima salita assoluta del 7000 (7147 metri). E soprattutto al Gasherbrum IV ci sarà un’altra delle più forti cordate dell’alpinismo mondiale dei nostri giorni, quella composta dagli statunitensi Kyle Dempster e Hayden Kennedy e dallo sloveno Urban Novak. Il trio aveva presentato l’anno scorso il progetto all’American Alpine Club, vincendo uno dei 4 premi messi in palio dal Lyman Spitzer Cutting Edge Award, il concorso che ogni anno sostiene l’alpinismo giovanile ed esplorativo.

Masherbrum Nord east face (Photo hansjoerg-auer.at)
Masherbrum Nord east face (Photo hansjoerg-auer.at)

Il Gasherbrum IV è stato salito per la prima volta da nord est nel 1958 da Walter Bonatti e Carlo Mauri con la spedizione guidata da Riccardo Cassin. Dopo di allora poche altre salite sono arrivate in cima alla montagna alta 7.925 metri. La “Shining Wall” – la parete lucente – la ovest del Gasherbrum IV sarà l’obiettivo di Kennedy, Dempster e Novak, che si prepareranno e acclimateranno nella valle del Trango e sul GII.
I tre alpinisti nel 2012 hanno aperto una nuova via sul versante est del K7, stando in parete per 49 ore totali. Quella stessa estate poi, Kennedy e Dempster aprirono insieme a Josh Wharton un’altra via sulla Sud dell’Ogre.

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