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Verrès capitale del libro antico

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VERRES, Aosta — Libri, stampe d’epoca, itinerari, cartine, e molto altro ancora. Si è appena conclusa la quarta edizione di "Librerie Antiquarie di Montagna", la rassegna che ha incoronato Verres "capitale" delle Alpi del libro antico.

Testi in italiano, francese, inglese, tedesco, piemontese e lingua d’Oc. Esemplari provenienti da tutta Europa, soprattutto dalla città svizzera di Friburgo o da Southampton, in Inghilterra. Quest’anno le opere esposte alla rassegna di editoria antica della citta valdostana erano davvero numerose e molto rare.
 
Tra i volumi più pregiati spiccavano una seconda edizione dei "Coutumes du Duché du Val d’Aoste", del 1686, un’edizione del 1919 del futurista Filippo Tommaso Marinetti e una copia delle "Laudi" di Gabriele D’Annunzio autografata dall’autore.
 
Il successo di vendite e di pubblico ha premiato gli sforzi degli organizzatori: "sull’Arco Alpino possiamo contare ormai soltanto altre due mostre mercato – spiega l’organizzatrice Rossella Sitzia – ma Trento non si arriva alla metà degli espositori di Verrès, mentre a Passy manca la varietà".
 
"Ora la mostra mercato è consolidata a livello internazionale – ha aggiunto Sitzia – e riunisce i migliori collezionisti dell’arco alpino, riscuotendo un consenso sempre maggiore, che negli anni scorsi ha fatto toccare i quattromila visitatori che contiamo di veder aumentare ancora".
 
 
 
Valentina d’Angella

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