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Trentino, limite di 60 chilometri all’ora sui passi dolomitici

Il Passo dolomitico di Costalunga collega la provincia di Trento e quella di Bolzano (Photo Flyout courtesy of Wikimedia Commons)
Il Passo dolomitico di Costalunga collega la provincia di Trento e quella di Bolzano (Photo Flyout courtesy of Wikimedia Commons)

TRENTO — É stata approvata ieri dal Consiglio Provinciale la proposta di mozione che impegna la Giunta Provinciale a ridurre il limite di velocità a 60 chilometri orari nei tratti dei passi dolomitici di competenza della Provincia di Trento. La proposta è stata fatta per motivi di sicurezza e di tutela ambientale e prevede altre azioni da parte della Provincia, tra cui il coordinamento con Bolzano e Veneto.

Secondo quanto riporta il sito ufficiale del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, in data 16 maggio il consigliere della Union Autonomista Ladina (Ual) Giuseppe Detomas ha presentato una proposta di mozione in materia di Trasporti riguardante il limite di velocità sui passi dolomitici del Trentino. Dopo una premessa sulla necessità della sostenibilità in ambiente montano, in particolare per quanto riguarda uno dei punti forti del Trentino il turismo, il consigliere ha analizzato la situazione dei passi dolomitici, del transito dei veicoli, in particolare dei motocicli, e dell’alta velocità.

I tre punti principali della mozione sono: ridurre, per motivi di sicurezza e di tutela ambientale, il limite di velocità a 60 chilometri orari nei tratti dei passi dolomitici di competenza della Provincia di Trento; individuare strategie efficaci di controllo per il rispetto del codice della strada in merito alle frequenti elaborazioni dei motori di tutti i motocicli; coordinarsi con la confinante provincia autonoma di Bolzano e la regione Veneto, anche in relazione a manifestazioni sportive.

La proposta di mozione è stata approvata ieri durante la convocazione del Consiglio provinciale il quale impegna ora la Giunta a realizzare i tre punti presentati nel testo. Secondo i giornali locali, la maggioranza degli assessori si sono detti soddisfatti dell’approvazione, ma sperano che questo sia solo l’inizio di provvedimenti volti a migliorare la circolazione sulle strade anche nelle valli trentine e a promuovere sperimentazioni di mobilità sostenibile.

Il testo della proposta di mozione

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Un commento

  1. E’ una scelta davvero intelligente che andrebbe estesa anche in altri tratti stradali. L’importante è farla rispettare. E sequestrare le motociclette che fanno troppo rumore.

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