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Aperto il mitico passaggio a Nord-Ovest

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COPENHAGEN, Danimarca — E’ accaduto. Ed è il sintomo più evidente che qualcosa sul nostro pianeta sta cambiando. I ghiacci del Mar Artico, che si stanno ritirando a una velocità spropositata, hanno aperto lo storico – e finora inaccessibile – passaggio a Nord-Ovest: la rotta più diretta che collega l’Atlantico e il Pacifico attraverso il Canada settentrionale.

A rivelarlo sono state le foto scattate dal satellite Envisat dell’Esa (l’Agenzia spaziale europea). Grazie al suo radar puntato sul Polo nord, il satellite all’inizio di settembre ha inviato a terra 200 immagini dell’area artica.
 
"Urge capire le cause del fenomeno – ha spiegato lo scienziato danese Leif Toudal Pedersen del Danish National Space Center  – che potrebbe avere conseguenze devastanti".
 

Le immagini che raccontano di uno scioglimento dei ghiacci enorme. Tanto che la calotta polare si è ridotta ad appena tre milioni di metri quadrati, un milione in meno rispetto ai precedenti minimi registrati nel 2005 e nel 2006.

 
Le straordinario immagini di Envisat, pubblicate sul sito dell’Esa testimoniano la «completa navigabilità» del mitico passaggio a Nord-Ovest. "Negli ultimi decenni – spiegano dall’Esa – il passaggio a Nord-Ovest è rimasto ostruito da piattaforme ghiacciate perennì, che non si sciolgono nemmeno durante l’estate. E da 30 anni a questa parte, da quando cioè sono disponibili tecnologie satellitari, non era mai stata rilevata una contrazione tanto significativa nell’area coperta dai ghiacci artici".
 

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