Alpinismo

Civetta, un’estate di “giovani” imprese

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ALLEGHE, Belluno — Un’estate di giovani avventurieri e di salite da ricordare. Ecco cosa è stata, l’estate 2007, per "la parete delle pareti": l’incredibile muraglia verticale, alta un chilometro e larga quattro, che da decenni attira alpinisti nel gruppo della Civetta, in Dolomiti.

La prima impresa porta la firma di Alessandro Baù (26 anni) e Alessandro Beber (21), che hanno messo in tasca nientemeno che la prima ripetizione della via "Nuvole Barocche" sul celebre diedro Philipp-Flamm.
 
La via, aperta nel 1999 da Piero Bez e Venturino De Bona, si snoda sulla parete nordest della Civetta per ben 1250 metri con difficoltà fino all’8a, e sbuca in cresta a destra della Punta Tissi (2992 metri).
 
Baù e Beber l’hanno salita tra il 15 e il 16 luglio 2007, con un’impresa memorabile e non senza difficoltà. Come sui tiri centrali, il pomeriggio del primo giorno di scalata, dove la roccia umida, priva di appigli, li inganna, li sfinisce, li demoralizza.
 
Ma la voglia di farcela era troppa. E dopo una telefonata a Walter Bellenzier (gestore del rifugio Tissi), che li incita a continuare, i due ragazzi proseguono e allestiscono il bivacco. La mattina dopo "fanno colazione" con l’ottavo grado e, usciti dal cuore della parete, telefonano a Venturino De Bona.
 
De Bona è quasi sorpreso: sono molto alti, con ogni probabilità concluderanno la scalata entro sera. E così prende due birre, imbocca la via normale e arriva in cima. Giusto in tempo per vederli uscire dagli ultimi tiri e per brindare con loro al successo della salita. 
 
Qualcha giorno dopo Baù è ancora in azione, stavolta in compagnia del Ragno di Lecco Matteo Della Bordella e con Fabrizio Fratagnoli. Il trio, mette a segno anche la prima ripetizione di "Eliana" il 20 luglio.
 
E non è finita, per la Civetta. Tra il 4 e il 5 agosto Nico rizzotto realizza la prima solitaria della celebre Via del Pilastro, sul pilastro della Punta Tissi. Una salita di 1300 metri aperta da  Sergio Martini, Paolo Leoni e Mario Tranquillini nel 1976. Rizzotto è anche autore della prima solitaria sulla Via dei Cinque di Valmadrera, sempre nel gruppo della Civetta.
Sara Sottocornola
 
Foto di Alessandro Baù courtesy of Intotherocks.it
 

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