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Lenzi e Eydallin, Roux e Maude: grandi tra i grandi del Tour De Rutor

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Tour du Rutor
Tour du Rutor

ARVIER, Aosta — Organizzazione impeccabile, una location da favola, percorsi alpinistici e spettacolari, un livello concorrenti eccelso, la voglia di sdoganare la disciplina strizzando l’occhio al mondo “social” e invogliando il pubblico a seguire le varie fasi di gara, hanno consacrato il Millet Tour du Rutor Extrême tra le migliori classiche continentali e mondiali. Numeri e livello per la kermesse griffata Sci Club Corrado Gex con oltre 300 equipe senior e 25 squadre giovanili a rappresentanza di ben 18 nazioni. Tutti loro sono stati chiamati ad affrontare una tre giorni incredibile: 7000 metri di dislivello positivo, 25 cambi d’assetto, 53 chilometri di sviluppo (26 chilometri di sola salita), 3 chilometri di creste e canali a 3000 metri di quota, insomma, una gara davvero Extrême.

Nessuna indecisione, nessuna illusione ai diretti avversari. Gli alpini del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur hanno fugato qualsiasi dubbio sul loro potenziale e sul loro stato di forma, con una cavalcata trionfale dall’inizio alla fine di questa terza ed ultima tappa.  Una tappa che li ha visti assoluti protagonisti sul Ghiacciaio dello Château Blanc. Saldamente al comando ai 3320 metri di Punta Flambeau e al passaggio in vetta al Mont Château Blanc (3422 metri). Le loro tutine rossoblù sono  poi sfrecciate velocissime anche nella lunga e indimenticabile picchiata verso il traguardo di Planaval. Qui, una vera torcida li ha accolti e festeggiati.

Secondo posto di giornata e terzo in classifica generale per i francesi Valentine Favre – Xavier Gachet, dei veri “caccia” in discesa, tanto da vincere il Trofeo La Sportiva dedicato appunto ai migliori discesisti del TDR. Bella gara, tutta in rimonta, anche per il duo azzurro composto da Lorenzo Holzknecht – Manfred Reichegger. Per loro podio di giornata e quarto posto finale. Quarti di giornata, ma meritatamente secondi assoluti, i transalpini Mathéo Jacquemoud – William Bon Mardion. Quinto posto finale per Davide Galizzi – Tadei Pivk che hanno corso con un occhio alla classifica. Senza prendere rischi eccessivi, nella terza tappa si sono piazzati al 6° posto preceduti  dai talentuosi Pier Francois Gachet – Adrien Piccot.

Tour du Rutor terza tappa
Tour du Rutor terza tappa

“Ora finalmente possiamo riposarci – ha detto Matteo Eydallin che insieme a Damiano Lenzi ha vinto la gara -. E’ stata dura, ma vincere di fila Pierra Menta e Tour du Rutor è una gran bella soddisfazione. Sono felice anche perché chi mi aveva dato anzitempo per finito si è dovuto ricredere. Sono felice perché correre il TDR è sempre un piacere. Qui si fa vero scialpinismo con percorsi tecnici, alpinistici e spettacolari. Qui si può entrare in piazzola e effettuare il cambio d’assetto come si faceva un tempo. Senza la fobia che qualcuno ti stia filmando con un cellulare per poi fare reclamo. Gli altri organizzatori dovrebbero venire in “Valgrisa” e prendere appunti”.

Al femminile la sorpresa è giunta dalla catalana Mireia Mirò Varela che, stanca di fare la “turista nella pancia del gruppo”, ha accelerato il passo e messo alle corde le valtellinesi Laura Besseghini – Francesca Martinelli. La classifica di giornata ha visto come da copione il duo franco svizzero Laetitia Roux – Mathys Maude vincere gara e TDR con una tripletta di successi che la dice lunga sulla caratura di queste campionesse. Campionesse reduci da un poker anche nel Beaufortain francese alla mitica Pierra Menta.

Dopo un inseguimento per tre quarti di gara, l’inedita coppia Besseghini – Martinelli ha riconquistato la seconda piazza di giornata e il secondo posto finale. Oggi terze Mireia Mirò e Marta Riba, hanno chiuso quarte in classifica assoluta. Già, perché sul podio finale del TDR sono salite altre due atlete di grandissimo livello come Jennifer Fiechter – Axelle Mollaret.

“Sono stanca ma felice – ha commentato Laetitia Roux -. Felice di questi tre giorni corsi ad alti livelli al fianco di ottima partner. Il TDR è sempre bellissimo. Ottima organizzazione, ottimi tracciati ed un tifo che ti fa sentire a casa”.

“Il Millet Tour du Rutor Extrême è gara da grandi numeri – ha spiegato il direttore di gara Marco Camandona -. L’abbiamo dimostrato e ora possiamo guardare al futuro consci del nostro potenziale. Ci eravamo posti un obiettivo importante, l’abbiamo centrato. Sono felice per questo successo di squadra che consacra la nostra manifestazioni tra le più belle, blasonate e importanti di tutto l’arco alpino. Abbiamo avuto numeri e livello con distacchi minimi e gare sempre tirate. No solo big, ma anche il popolo dello skialp ci ha reso omaggio: essere al traguardo e vedere tantissimi concorrenti venire a ringraziarci e a complimentarsi con noi… mi ha quasi commosso. Che dire, se non un grazie di cuore a tutti i volontari, vero cuore pulsante del TDR, alla gente sempre numerosa sui tracciati, agli enti pubblici e agli sponsor privati per il sostegno che ci hanno dato. Grazie a tutti e arrivederci al 2016”.

 

Testo Maurizio Torri – foto Davide Ferrari, Mauro Pallais, Maurizio Torri

www.tourdurutor.com

 

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