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Ghiacciaio ridà soldato, 40 anni dopo

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GUWATHI, India — E’ rimasto per quarant’anni lassù, fra i silenzi delle montagne, congelato fra le vette dell’Himalaya. Il corpo senza vita di un soldato indiano, preservato dalla neve, è stato ritrovato nei giorni scorsi dai militari e restituito ai familiari in perfetto stato di conservazione.

Il soldato – secondo quanto riferiscono le autorità militari – era morto in un incidente aereo avvenuto sulle cime himalayane dello Stato di Himachal Pradesh nel lontano 1968. 
 
All’inizio del mese scorso i militari avevano scoperto il cadavere congelato di Mahendranath Phukan e di altre due vittime morte nello stesso incidente e sepolte dalla neve, su un ghiacciaio a 5.300 metri d’altezza.
"Il corpo è assolutamente intatto e non presenta alcun segno di decomposizione" ha detto alla Reuters un comandante dell’esercito che ha voluto l’anonimato per non contravvenire al protocollo militare.
L’esercito non ha ancora rivelato l’identità delle altre due vittime. Dopo l’incidente, venne recuperato solo il corpo di un altro dei 102 passeggeri che erano a bordo dell’aereo.
 
La speranza di molte famiglie che hanno perso i loro cari sulle vette dell’Himalaya è di ritrovarne almeno il corpo, per una degna sepoltura. E ogni tanto i ghiacciai e le montagne fanno un regalo, restituendo le povere vittime ancora intatte, anche dopo tempo immemore.

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