Hervé Barmasse regista per il clima: su Sky il documentario “Barren Lands – Terre aride”
In occasione della Giornata Mondiale della Terra, il 22 aprile debutta su Sky il nuovo film di Hervé Barmasse. Un viaggio nel nord-ovest del Kenya per raccontare da vicino gli effetti concreti della crisi climatica.
Non è una montagna da scalare né una vetta da raggiungere. Questa volta Hervé Barmasse cambia prospettiva e si mette dietro la macchina da presa per testimoniare la crisi climatica. Il risultato è “Barren Lands – Terre aride”, documentario che debutta il 22 aprile alle 18:45 su Sky Documentaries, disponibile anche in streaming su NOW e on demand, con una seconda messa in onda alle 22:00 su Sky TG24.
Il film, realizzato in collaborazione con Amref Health Africa e con il supporto dei fondi 8×1000 dell’Unione Buddhista Italiana, nasce con un obiettivo preciso: sensibilizzare il grande pubblico sulle conseguenze concrete del cambiamento climatico.
Il documentario
Girato nella remota contea di North Horr, una delle regioni più calde e inospitali del Pianeta, il documentario segue da vicino la vita dei pastori Gabra. Barmasse li affianca nel loro cammino di transumanza alla ricerca di acqua e pascoli, raccontando una realtà in cui la crisi climatica non è una minaccia futura, ma una condizione quotidiana.
“Condividere il cammino di transumanza con i Gabra, nel nord del Kenya, attraversando la siccità, è stata una delle esperienze più profonde e trasformative della mia vita” racconta Barmasse. “Nella contea di North Horr, le comunità non vivono: resistono, sostenute da una resilienza ostinata e da un continuo adattarsi a una natura prosciugata, dove l’acqua scompare e con essa ogni forma di vita”.
“Barren Lands” mette in luce un ecosistema sempre più fragile, dove la scarsità d’acqua incide direttamente su salute umana, animale e ambientale. Particolare attenzione è riservata al ruolo delle donne, responsabili della salute familiare e della sicurezza alimentare e tra le più esposte alle disuguaglianze sanitarie, sociali ed economiche generate dal cambiamento climatico. Attraverso la fotografia di Alessandro Beltrame e Giacomo Berthet, il documentario restituisce uno sguardo autentico su territori poco conosciuti e spesso dimenticati, trasformando il viaggio in un atto di restituzione.
Dopo la prima televisiva, il film sarà presentato in diversi festival ed eventi nel corso dell’anno, a partire dal Trento Film Festival (28 aprile) e dal Milano Film Festival (6 giugno).


