Turismo

A passeggio sulla diga del Vajont

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ERTO, Pordenone — Sono passati 44 anni dalla tragedia del Vajont, ma la diga non cessa di attrarre l’interesse di molti. Anzi. Ormai è attrazione turistica: da sabato prossimo i visitatori potranno anche camminare sulla parte superiore della diga.

Erano le 22:39 del 9 ottobre 1963, quando l’inferno si rovesciò sulla valla sottostante la diga del Vajont. Una frana si staccò dal monte Toc, precipitò nel bacino artificiale, sollevò un’onda gigantesca e inarrestabile. Un paese, Longarone, fu quasi cancellato dalla faccia della terra, i morti furono 2mila, i danni alle persone e alle cose incalcolabili.
 
A distanza di quasi 44 anni, sono ancora tantissimi i visitatori che ogni anno si recano sul posto a vedere la diga e a figurarsi nella propria mente le immagini del disastro. Per questa ragione le pro loco di Erto, Casso e Vajont hanno deciso di aprire al pubblico la parte superiore della diga.
 
Da sabato prossimo, infatti, il personale del parco e delle pro loco accompagneranno i turisti in visite guidate alla diga. Gli organizzatori prevedono che l’iniziativa porterà circa 100mila ingressi all’anno.
 
 
 
 
Valentina d’Angella

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