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Siberia, trovato nel ghiaccio un virus “gigante”

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Permafrost dell'Artico (Photo Brocken Inaglory courtesy of Wikimedia Commons)
Permafrost dell’Artico (Photo Brocken Inaglory courtesy of Wikimedia Commons)

UGOL’NYE KOPI, Russia — Un gruppo di scienziati francesi ha fatto un’importante scoperta tra i ghiacci della Siberia. É stato infatti trovato un virus dalle dimensioni più grandi di quelli del nostro tempo che risale a 30 mila anni fa. Questo tipo di virus non è nocivo per l’uomo, ma c’è la possibilità che ne esistano e siano ancora congelati nel permafrost.

La notizia è stata pubblicata pochi giorni fa nel Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas), una pubblicazione scientifica statunitense, ed ha fatto in breve il giro nel mondo per l’importanza e la pericolosità della scoperta. Un gruppo di scienziati francesi stava lavorando in Siberia, più precisamente nella zona più orientale del Circondario autonomo della Čukotka, quasi al confine con l’Alaska. Mentre analizzavano un campione preso a 30 metri di profondità nel permafrost, il suolo perennemente ghiacciato della tundra siberiana, si sono imbattuti in un virus “dormiente”.

Il Pithovirus sibericum, questo il nome coniato per lui, risalirebbe infatti ad oltre 30 mila anni fa ed è classificato nella categoria dei virus giganti. Esso misura infatti 1,5 micrometri a dispetto di un comune virus dell’influenza dei giorni nostri che è circa 100 nanometri ovvero 0,1 micrometri. Un virus gigante possiede anche un corredo genetico maggiore e quello appena scoperto possiede addirittura sessanta percento di geni mai visti prima sulla Terra.

Gli scienziati hanno però assicurato che il Pithovirus sibericum è dannoso solo per alcuni organismi unicellulari appartenenti al genere delle Amebe e quindi non può in alcun modo essere dannoso per uomini o animali. Questo però non diminuisce la preoccupazione tra gli scienziati e gli esperti di tutto il mondo sulla possibilità che nel ghiaccio artico sia congelato qualcosa di pericoloso per gli esseri umani che potrebbe liberarsi a causa dello scioglimento dei ghiacci dovuto al riscaldamento globale.

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