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Ricercatore italiano muore in Antartide

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Michaud (Photo courtesy  antarcticmicrobiology.blogspot.it)
Michaud (Photo courtesy
antarcticmicrobiology.blogspot.it)

ROMA — Tragedia alla base scientifica italiana in Antartide. Il ricercatore Luigi Michaud di soli 40 anni è morto durante un’immersione durante la quale stava raccogliendo campioni marini da studiare. Secondo le prime notizie si sarebbe trattato di un malore. I soccorsi sono stati vani.

Michaud lavorava per il dipartimento di Scienze Biologiche ed Ambientali dell’università di Messina. E’ deceduto nelle acque antistanti alla stazione “Mario Zucchelli“, sulla costa della Baia Terra Nova (Mare di Ross). E’ il primo ricercatore che muore sul campo nella storia della ricerca italiana in Antartide.

“Michaud stava svolgendo attività scientifica subacquea per il prelievo di campioni marini – ha detto Franco Ricci dell’Enea, capo della spedizione italiana in Antartide -. Nonostante le misure di sicurezza e l’immediato intervento della squadra di soccorso, ogni tentativo di mantenerlo in vita è stato vano”.

Michaud era nato a Messina nel 1974, era coniugato con due figli, si era laureato in Scienze Biologiche nel 2001 e, successivamente, aveva conseguito il Dottorato di Ricerca in “Scienze Ambientali: Ambiente Marino e Risorse” nel 2007. Dal marzo 2010 era assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Biologiche ed Ambientali. “In questo lasso pur breve di tempo, – ha detto il Rettore dell’Università, prof. Pietro Navarra – il dott. Michaud ha svolto in maniera eccellete la sua attività di ricerca, caratterizzata da un forte amore per il mare e per gli studi nell’ambito dell’ecologia microbica. Ha operato non soltanto a Messina, ma anche all’estero in prestigiosi enti ed istituti di ricerca ed era già stato coinvolto in numerose spedizioni in Artide ed in Antartide”.

“Gli uomini della ricerca italiana ai Poli operano ogni giorno in condizioni ambientali estreme – ha detto il presidente del Cnr Luigi Nicolais, esprimendo alla famiglia e ai colleghi il proprio cordoglio -, animati dalla fede nella loro missione e dalla consapevolezza di svolgere una funzione importante per l’intera umanità, senza risparmiarsi e con grande coraggio. A Luigi Michaud, la cui vita si è interrotta così tragicamente nel mare che tanto amava, va il saluto commosso di tutto il Consiglio Nazionale delle Ricerche”.

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