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Dolomiti, ricerca scopre specie sconosciute di piante preistoriche

La paleontologa Evelyn Kustatscher studia i fossili delle piante (Photo courtesy of www.provincia.bz.it)
La paleontologa Evelyn Kustatscher studia i fossili delle piante (Photo courtesy of www.provincia.bz.it)

BOLZANO — Le Dolomiti continuano a sorprendere per la quantità di reperti fossili che contiene. L’ultimo in ordine di tempo è lo studio della flora preistorica che ha portato alla luce un’inaspettata varietà di piante, incluse alcune specie finora sconosciute.

Il progetto di ricerca è stato avviato nel 2011 dal Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige in collaborazione con il MUSE, Museo delle Scienze di Trento, e l’Università di Utrecht. I paleontologi hanno studiato i fossili vegetali delle Dolomiti, in particolare i ritrovamenti effettuati nel Bletterbach e risalenti all’era preistorica del Permiano.

Secondo quanto ha dichirato Evelyn Kustatscher, paleontologa responsabile del progetto per il Museo altoatesino, gli ultimi risultati dimostrano che la flora delle Dolomiti nel Permiano era molto più ricca di specie di quanto fosse noto finora. Molti dei fossili vegetali analizzati appartengono addirittura a specie finora sconosciute che potrebbero condurre ad ulteriori scoperte sulle caratteristiche dell’ambiente in questo periodo preistorico.

Al momento è stato possibile determinare la presenza di ampie foreste, in particolare conifere di cui sono già state identificate 10 specie. Nel sottobosco vivevano invece equisetum, antenati del ginkgo e felci con seme, mentre è stata attestata per la prima volta nelle Dolomiti la presenza di cicadi. Si tratta di un gruppo di piante che oggi si trova solo nelle regioni tropicali e subtropicali.

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