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Valanghe in Valle Aurina e sul Toula. Morto l’uomo travolto a Misurina

Cadini di Misurina (Photo courtesy of Wikimedia Commons)
Cadini di Misurina (Photo courtesy of Wikimedia Commons)

(Updated) AURONZO DI CADORE, Belluno — Valanghe a catena sull’arco alpino. Versa in gravi condizioni un ragazzino di 14 anni travolto da un distacco in Valle Aurina, mentre sono salvi 5 snowboarder travolto dal grosso distacco che ieri si è verificato sul ghiacciaio del Toula, uno dei fuoripista più celebri del Monte Bianco. Non ce l’ha fatta, invece, lo sciatore travolto domenica da una valanga sui Cadini di Misurina, nelle Dolomiti Bellunesi. Il 58enne era stato rianimato dopo essere stato estratto dalla neve e trasportato in ospedale, dove è deceduto poche ore dopo.

La valanga che ha travolto il ragazzino è avvenuta ieri sul Monte Spicco, in valle Aurina. Illesi i tre amici che con lui stavano sciando fuoripista. Solo un grande spavento, invece, a Courmayeur per la valanga sul Toula che ha travolto 5 persone seppellendone completamente 2. I travolti sono stati tutti miracolosamente tratti in salvo grazie al dispositivo Artva, che ne ha consentito l’immediato ritrovamento.

Secondo il comunicato ufficiale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) del Veneto, padre e figlio erano saliti domenica sulle montagne che sorgono nella zona occidentale di Auronzo di Cadore: i Cadini di Misurina. I due stavano scendendo lungo la pista che dal rifugio Col de Varda e porta al Città di Carpi, ma quando il giovane ha terminato la discesa si è accorto che il padre non c’era. Avvistata la valanga ha chiamato i soccorsi.

Dalle prime ricostruzioni, il 58enne indossava gli sci d’alpinismo durante la discesa in pista, da cui è uscito per un tratto in neve fresca. Qui è avvenuto il distacco e la valanga lo ha travolto. Tre soccorritori del Soccorso Alpino di Auronzo erano in zona e sono stati contattati per l’intervento di ricerca, a 2100 metri di altitudine. La valanga era di notevoli dimensioni e i soccorritori hanno individuato l’uomo sotto 30 centimetri di neve, dove si pensa sia rimasto sepolto per circa 40 minuti. Il 58enne sarebbe stato estratto in arresto respiratorio e con un principio di ipotermia. Le manovre di rianimazione sono iniziate immediatamente e proseguite fino a che lo sciatore è arrivato all’ospedale di Treviso. Nonostante i tentativi di salvarlo, l’uomo è morto in serata.

Distacchi e valanghe sono segnalati in continuazione su tutto l’arco alpino. A Valbondione una grossa valanga ha reso inagibile il sentiero per il Curò e un tratto di strada sul passo del Gavia è stato chiuso per il pericolo di distacchi. Sulla Marmolada otto sciatori, tra cui una guida alpina, sono stati multati dalla Forestale di Belluno perchè trovati a sciare fuori pista tra il Passo Fedaia e Capanna Bill, proprio a monte di una valanga di grosse dimensioni che aveva invaso una pista del comprensorio.

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