AlpinismoAlta quota

Spedizioni in Himalaya, Callegari tenta ancora allo Shisha

Shisha Pangma (Photo danilocallegari.com)
Shisha Pangma (Photo danilocallegari.com)

KATHMANDU, Nepal — Mentre molte spedizioni stanno lasciando i campi base per far rientro a Kathmandu, Danilo Callegari è in salita allo Shisha Pangma per quello che  sarà il suo ultimo tentativo di vetta della stagione. Come si legge sul suo blog infatti, ieri è arrivato a campo 1 con l’intento, almeno secondo i programmi, di proseguire oggi per il campo 2.

Callegari, partito il 3 settembre dall’Italia, si trova in queste ore oltre i 6300 metri dello Shisha Pangma. Il suo obiettivo è quello di arrivare in vetta dalla via Ochoa, sulla parete nord, da solo e senza ossigeno. La via aperta dall’alpinista spagnolo Inaki Ochoa nel 2006 è in realtà una variante della normale che nella parte superiore dello Shisha Pangma porta direttamente sulla cima vera della montagna aggirando la cima centrale. Per completare il progetto sportivo, una volta sceso dall’ottomila vorrebbe inforcare la bicicletta per affrontare, sempre da solo, i 4500 chilometri che separano la catena Himalayana da Kanyakumari, all’estremo sud dell’India.

“Dopo 9 ore di fatica sono arrivato al Campo 1 a quota 6378 metri – scriveva ieri sul suo blog Callegari -. La visibilità è ridotta a pochi metri dai miei occhi, la neve dei giorni scorsi, mi arriva alle ginocchia e battere traccia da solo è stata davvero molto dura. Durante la salita il pericolo di incappare in crepacci aperti è stato molto alto e si sono staccate anche 2 valanghe, una non molto lontana da me. Ho raggiungo con il buio la tenda e sono riuscito a trovarla solo grazie al gps, poiché era sommersa dalla neve. E’ una delle giornate più fredde e non vi nascondo che sono stanco, ma domani dovrebbe uscire finalmente il sole”.

Oggi quindi l’alpinista dovrebbe proseguire fino a campo 2 e poi campo 3, contando di raggiungere la cima nella notte tra martedì e mercoledì. In ogni caso questo per lui sarà l’ultimo tentativo prima del rientro.

Stanno invece già tornando in Italia le spedizioni italiane impegnate al Manaslu, sia quella di Alice Cavallera e Alberto Pacellini e quella dei Liguri-Apuani. Entrambi i gruppi, così come la maggior parte delle spedizioni che hanno tentato la cima nei giorni scorsi, si sono fermate a campo 4 per via della bufera sopraggiunta nella notte fra il 02 e 03 ottobre. Venerdì 4 ottobre si trovavano già al base, pronti a cominciare il trekking di rientro.

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