AlpinismoAlta quota

Dietrofront per Soria, alpinisti in salita allo Shisha e al Manaslu

Manaslu salita al campo 1 (Photo pagina Facebook spedizione Liguri Apuani)
Manaslu salita al campo 1 (Photo pagina Facebook spedizione Liguri Apuani)

UPDATED – KATHMANDU, Nepal — Si ferma a campo 3, a circa 7450 metri di quota, la salita allo Shisha Pangma del 74enne Carlos Soria. Secondo quanto dichiarato dallo spagnolo infatti, sarebbe troppo alto il pericolo valanghe per proseguire verso la vetta. Di altro avviso invece l’italiano Danilo Callegari che dovrebbe aver raggiunto oggi campo 3 e che avrebbe intenzione di tentare la cima domani. In salita anche gli alpinisti al Manaslu: Alice Cavallera e Alberto Pacellini sono arrivati ieri a campo 3, dove dovrebbe essere arrivato anche il team dei Liguri Apuani.

Sul Manaslu sono diverse le spedizioni che hanno deciso di sfruttare questa nuova finestra di bel tempo per tentare la cima della montagna. Sarebbero in salita un team rumeno, Georg Leithner dell’Austrian Ski Expedition e lo spagnolo Xavi Arias. La spedizione dei Liguri Apuani guidata da Fabrizio Molignoni, è partita dal base il 29 settembre, ha raggiunto campo 2 il 30 e ieri dovrebbe essere arrivata al campo 3.

Lo stesso programma hanno seguito gli altri due italiani Alice Cavallera e Alberto Pacellini. “Alle ore 14.05 (ora italiana) abbiamo ricevuto una loro telefonata – scrivono sul loro sito -! Stanno molto bene, continuavano a ripetere che tutto andava benissimo. Hanno raccontato che la giornata è stata molto dura, perchè gli zaini continuano ad essere molto pesanti. Raggiunto il campo 3 hanno fatto cena e mentre ci contattavano erano nei loro sacchi a pelo a cercare di riposare. Il morale è alle stelle e iniziano a sentire il traguardo piu’ vicino!”

Allo Shisha Pangma altri alpinisti sono partiti per l’attacco di vetta. Tra questi anche l’italiano Danilo Callegari, che vorrebbe salire l’ottomila dalla via Ochoa in stile alpino e poi attraversare in bici il Nepal e arrivare all’estremo sud dell’India. “Oggi sono tornato al Campo 2 a quota 6950 metri – scriveva ieri, 1 ottobre sul suo blog -. Il meteo non è buono purtroppo, fa molto freddo, c’è molto vento e nevica; la visibilità per la salita al Campo 2 è stata davvero scarsa ma non mi ha creato grosse difficoltà. In questi giorni ce la sto mettendo davvero tutta, il morale è altissimo, anche se la stanchezza si fa sentire ed ora posso dire che solo il mal tempo potrebbe fermarmi. Domani mattina partirò per il Campo 3 a quota 7450 metri e nella notte di giovedì (alle prime ore) mi accingerò a raggiungere la cima”.

Callegari è in salita con Eelco Jansen e Frank Lotthrincx. Il polacco Andrzej Bargiel ha lasciato invece oggi il campo base, contando di raggiungere la cima il 4 ottobre.

Ha annunciato la ritirata invece Carlos Soria che, dopo aver raggiunto il campo 3 dello Shisha, ha valutato le condizioni troppo pericolose per proseguire. L’ultimo aggiornamento risale a questa mattina alle 6 e parla di un alto rischio valanghe. “E ‘ una decisione molto difficile da prendere, essendo arrivati così in alto, ma la sicurezza viene prima di tutto”.

Al Lhotse Edmond Joyeusaz e Federico Colli sono tornati al campo base dopo una brutta notte al campo 1, durante la quale Joyeusaz ha avuto problemi di stomaco. Oltre al team italiano si trova ora sul colosso himalayano anche una squadra coreana, che sta invece attrezzando la salita con le corde fisse.

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