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Alpinismo, Alta quota

Alpinisti ai campi base degli 8000, cominciato l'autunno himalayano

Edmond Joyeusaz, Federico Colli e  Carlo Limonta verso il Lhotse (Photo lhotseskichallenge.com)
Edmond Joyeusaz, Federico Colli e Carlo Limonta verso il Lhotse (Photo lhotseskichallenge.com)

KATHMANDU, Nepal — E’ pronta a cominciare la stagione alpinistica autunnale sugli ottomila himalayani. Diverse squadre sono arrivate ai campi base delle montagne più alte del pianeta: ci sono gli italiani Edmond Joyeusaz, Federico Colli e il loro video operatore Carlo Limonta al Lhotse; Alice Cavallera e Alberto Pacellini e la spedizione dei Liguri-Apuani al Manaslu. Tra gli stranieri il 74enne Carlos Soria tenterà lo Shisha Pangma, mentre Ferran Latorre sarà al Cho Oyu.

Tra le cime più gettonate della stagione, ci sono Cho Oyu, Shisha Pangma e Manaslu, ottomila generalmente considerati “più facili” e più abbordabili da parte degli alpinisti meno esperti o delle spedizioni commerciali. L’anno scorso il governo cinese non aveva rilasciato permessi per Cho Oyu e Shisha Pangma, mentre quest’anno anche queste montagne tornano ad essere frequentate.

Secondo Explorersweb saranno impegnati al Cho Oyu, tra gli altri, lo spagnolo Ferran Latorre, l’iraniano Azim Gheichisaz, lo statunitense Alex Barber, Mingma Sherpa, e gli australiani Georgian Gia Tortladze e Bruce Gibbens. Allo Shisha Pangma ci sono invece il gruppo di Carlos Soria, l’International Shishapangma Expedition team, di Eelco Jansen, Frank Lotthrincx e Danilo Callegari, e il British Ski Shishapangma team, guidato da Rich Emerson. Gli alpinisti di quest’ultimo team avrebbero raggiunto il campo base cinese il 4 settembre, il campo base avanzato il 7, prevedendo di salire l’11 a quota 6200, dove dovrebbero aver installato campo 1. Infine ci sarebbe il polacco Andrzej Bargiel, l’ungherese Erzsebet Lestak e una spedizione di Kari Kobler.

Al Manaslu è diretta la spedizione dei Liguri-Apuani Manaslu 2013, in marcia attualmente verso il campo base, mentre è già arrivata da qualche giorno quella di Alice Cavallera e Alberto Pacellini. “Siamo arrivati il 12 settembre al campo base e abbiamo montato le tende personali – scrivono gli alpinisti sul loro blog -. Al campo base siamo già 16 spedizioni da circa 7, 8 persone in media e siamo esattamente la metà dell’anno scorso perchè quest’anno hanno lasciato anche i permessi per il Cho Oyu quindi le spedizioni si sono spalmate meglio. Il 13 settembre siamo già saliti al campo 1. Il percorso per arrivarci si divide in un’ora di pietraia, e circa 3 (abbondanti) di salita su ghiacciaio. Al momento le condizioni sono buone perchè la via è stata completamente attrezzata, hanno fissato corde fisse lungo tutta la salita. I crepacci sono tanti e tutti aperti anche perchè c’è poca neve. Si va su veloci con una longe e un moschettone attaccato alle corde”.

Sempre al Manaslu ci sono poi gli alpinisti del gruppo Altitude Junkies, di cui fa parte anche Alan Arnette – già salito nei giorni scorsi a campo 1; un team austriaco; uno rumeno, uno inglese e uno turco.

Altri italiani sono in queste settimane in Himalaya, nella valle dell’Everest. Ci sono Edmond Joyeusaz, Federico Colli e il loro video operatore Carlo Limonta, che dovrebbero aver raggiunto il campo base del Lhotse il 14 settembre, in base almeno a quanto scritto sul blog ufficiale. I due alpinisti, che sono accompagnati dall’operatore, vorrebbero salire il colosso di 8516 metri senza ossigeno, corde fisse e portatori d’alta quota, e provare poi compiere la prima discesa sugli sci del versante sud della montagna.

Infine al Makalu, secondo Explorersweb, è arrivato all’inizio del mese un team Argentino-americano: gli alpinisti il 7 settembre avrebbero raggiunto campo 1, e, in base alle intenzioni, nei giorni successivi anche il secondo campo alto.

 

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