AlpinismoAlta quota

Himalaya, due cuneesi in spedizione al Manaslu

Alice Cavallera e Alberto Pacellini ai piedi del Kedar Dome (courtesy 23gradinord.com)
Alice Cavallera e Alberto Pacellini ai piedi del Kedar Dome (courtesy 23gradinord.com)

CUNEO — E’ partita la spedizione di Alice Cavallera e Alberto Pacellini sull’ottava montagna più alta del mondo: il Manaslu, 8.156 metri in Nepal. Il tentativo di vetta dei due alpinisti cuneesi, che avverrà senza ossigeno, è previsto tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.

Alice Cavallera, classe 1983, è infermiera all’Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, istruttrice sezionale di Alpinismo. Alberto Pacellini è del 1982 ed è architetto, istruttore regionale di alpinismo e istruttore di scialpinismo. Entrambi sono membri della XV Delegazione Alpi Marittime del Soccorso Alpino e Spleologico e sono una coppia anche nella vita. Insieme sono stati al Kedar Dome in India, al Muztagh Ata e all’Aconcagua.

Il Manaslu, che sorge nell’Himalaya centro-occidentale fra le splendide valli Marsyangdi e Buri Gandak, è l’ottava montagna più alta del mondo. E’ stato salito per la prima volta nel 1956, e prende il nome dal sanscrito “manasa”, ovvero “montagna dello spirito”.

Alice Cavallera e Alberto Pacellini sono arrivati a Kathmandu, la capitale del Nepal, e in queste ore si stanno avvicinando a Dharapani, a 1.920 metri di altitudine, nella valle Marshyangdi. Da lì inizieranno una serie di trekking che si concluderanno il 10 settembre, con l’arrivo al campo base del Manaslu. Poi, Alberto Pacellini e Alice Cavallera avranno 28 giorni a disposizione per acclimatarsi e per salire in cima, senza il supporto di guide o di bombole d’ossigeno. Il loro arrivo in vetta è atteso per la fine di settembre e l’inizio di ottobre.

“Il campo base si trova a 4850 metri – spiegano i due alpinisti sul loro blog -. Installeremo 4 campi d’alta quota sono a 5750 m, 6350 m, 6850 m e 7400 m. Nell’itinerario di salita i punti più impegnativi sono una seraccata fra quota 5800 m e 6300 m e un ripido pendio (45°) fra 6950 m e 7350 m”.

I due cuneesi si sono preparati a fondo per questa avventura, grazie al lavoro del loro preparatore atletico Silvano Cosentino, che figura tra gli sponsor che hanno reso possibile l’iniziativa assieme a Fattorie Osella, 3Mastudio, Namasté, Ravaschietto Sport, Botteroski, Nikon e Cavallera Costruzioni Edili.

Links: www.23gradinord.com

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