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Cronaca nera, Primo Piano

Cade sulla Strada degli Eroi, morto escursionista sul Pasubio

Galleria d'Havet - Strada delle 52 Gallerie (Photo  Aplasia - Commons Wikipedia)
Galleria d’Havet – Strada delle 52 Gallerie (Photo Aplasia – Commons Wikipedia)

POSINA, Vicenza — Un escursionista vicentino è morto ieri sera sulla famosa Strada degli Eroi sul Pasubio (e non delle Gallerie come comunicato in precedenza dal Soccorso alpino veneto), precipitato per circa 200 metri. L’incidente è avvenuto nella zona del rifugio Papa, posto a Porte del Pasubio, 1929 metri di quota sulla testata della Val Canale. Secondo le prime ricostruzioni l’uomo era riuscito a sopravvivere alla caduta, tanto da parlare ai due compagni e tranquillizzati sulle sue condizioni di salute. Mentre cercava di risalire però è possibile che sia scivolato, questa volta fatalmente.

Secondo il comunicato stampa del Soccorso alpino l’allarme è arrivato alla stazione di Schio intorno alle 23:30, lanciato dal Suem di Vicenza. Inizialmente gli uomini del Cnsas veneto pensavano si trattasse di un caso di ricerca di disperso sul versante trentino del Pasubio, qualcuno non rientrato al Rifugio Papa. La situazione però, sarebbe apparsa molto più grave nel momento in cui uno dei due compagni della vittima è tornato al rifugio, da dove i tre erano partiti quando era già buio, per chiedere aiuto.

Secondo le ricostruzioni infatti, l’escursionista, un 43enne di Schio, sarebbe inciampato sul bordo della Strada degli Eroi (non delle 52 Gallerie)  celebre mulattiera militare costruita durante la prima guerra mondiale sul Pasubio. L’itinerario è caratterizzato da gole profonde e pareti verticali: l’uomo sarebbe caduto su un punto a strapiombo sulla Val Canale, ma era riuscito evidentemente a frenare la caduta, dal momento che aveva urlato agli amici che stava bene e che sarebbe risalito. Tuttavia così non è stato, e i due compagni, non vedendolo tornare né sentendolo più, hanno dato l’allarme.

Sul luogo sono intervenuti anche gli uomini del Soccorso alpino di Rovereto, ma i primi a dare una mano sono stati il gestore del rifugio Papa e un suo collaboratore, entrambi del Soccorso alpino di Schio. I due sono partiti in direzione della vecchia carrozzabile e, superata la galleria d’Havet, hanno iniziato a calarsi con le corde nel ripido punto della caduta. Circa 200 metri più sotto hanno trovato il corpo senza vita dell’escursionista. Successivamente una quindicina di soccorritori delle stazioni di Schio e Rovereto hanno recuperato la salma alla luce delle fotoelettriche dei vigili del fuoco: una volta imbarellata l’hanno sollevata sulla strada per contrappeso e trasportata fino al Passo di Pian delle Fugazze. L’operazione si è conclusa alle 5 di questa mattina.

 

 

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