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Meteo, Primo Piano

Pronti per gli ultimi acquazzoni: nel weekend arrivano sole e caldo

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BERGAMO — Nubi, nebbie, piogge e temporali: da un mese, oramai, il panorama dalle nostre finestre è quasi sempre lo stesso. Ma forse, finalmente, dal cielo arriva un segnale di cambiamento. L’alta pressione rialzerà infatti la china dalle latitudini nord africane verso il Mediterraneo, portando tempo più stabile e soleggiato da mercoledì al Centrosud e da sabato sulle Alpi.

Dopo tanta pioggia e freddo ecco il volto più bello della primavera, quello delle belle e tiepide giornate, delle passeggiate all’aria aperta e delle prima maniche di camicia.

Secondo 3bmeteo.com, già da oggi il sole prevarrà su gran parte dello Stivale, ma al Nord venti umidi occidentali favoriranno ancora nubi sparse con qualche isolata pioggia, possibile soprattutto a ridosso dei rilievi. Tra giovedì e venerdì nuova temporanea crisi al Nord, per una veloce perturbazione che riporterà piogge e rovesci sparsi, occasionalmente tra Toscana, Umbria e Marche. Ma tutto finirà venerdì notte: il prossimo weekend potrebbe essere, oltre che stabile, anche piuttosto caldo, grazie ad un ulteriore rinforzo dell’alta pressione, con tempo in prevalenza soleggiato.

Entro la metà del mese l’Italia si troverà infatti sotto gli effetti di un campo di alte pressioni. Le temperature subiranno un lento ma costante aumento, su valori più consoni del periodo anche sulle regioni settentrionali, che potranno finalmente accarezzare i 18-20°C.

Attenzione alle valanghe: secondo i centri meteo regionali, il rialzo termico previsto determinerà la perdita di coesione tra i cristalli di neve e la ripresa  in diverse zone delle Alpi dei fenomeni valanghivi, che potranno interessare anche le zone poste alle quote più elevate ed in ombra, non ancora interessate da significativi rialzi termici. Il pericolo sarà quindi in probabile aumento fino a marcato, con la possibilità di distacchi spontanei, specie di fondo. Occhio, in particolare, alle zone alla base di rocce o di crepe e pieghe nel manto nevoso, pendii anche non necessariamente molto ripidi con fondo erboso o scivoloso in genere; in quota, zone interessate da vecchi accumuli eolici (versanti sottocresta, conche, canaloni, bruschi cambi di pendenza).

Qualche previsione per il Ponte? Ancora siamo lontani, ma secondo 3bmeteo.com purtroppo dopo il 20/22 aprile sarà probabile un cedimento strutturale – seppur modesto – dell’anticiclone, con un moderato aumento dell’instabilità sopratutto su Nord Italia, dorsale ed Adriatiche, e temperature in generale calo.

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