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Trentino, chiesto allontanamento forzato dell'orso dal Monte Baldo

M11, noto come l'orso del Monte Baldo (Photo courtesy of www.larena.it)
M11, noto come l’orso del Monte Baldo (Photo courtesy of www.larena.it)

AVIO, Trento — Via l’orso dal Monte Baldo. Il sindaco di Avio, in provincia di Trento, ha chiesto l’allontanamento forzato del plantigrado M11, che si è stabilito nella zona ma viene considerato problematico perchè si è spesso avvicinato ai centri abitati. Ieri si è tenuta una serata per discutere del problema: il responsabile del progetto Life Ursus ha tentato di spiegare la situazione, ma l’amministrazione comunale sembra irremovibile.

L’orso M11 sembra aver adottato il Monte Baldo come casa. Ma la popolazione del luogo non è molto contenta. Nei mesi scorsi, infatti, M11 si è avvicinato troppo alle malghe e alle abitazioni, causando anche danni agli allevatori. Ha già subito cattura, marcatura con radiotrasmittenti e rilascio “traumatico” con spari di munizioni in gomma, e viene considerato “problematico”.

Secondo il responsabile del progetto Life Ursus Claudio Groff, presente alla serata di Avio, la tendenza ad avvicinarsi ai centri abitati potrebbe essere dovuta al passato dell’animale. “Da cucciolo – ha spiegato Groff secondo la stampa locale – fu catturato, dopo essere rimasto senza madre, e portato al Casteller per qualche tempo prima di essere rilasciato sulla Paganella”.

Secondo Il Trentino-Corriere delle Alpi, Groff ha detto che in Trentino la presenza dei plantigradi è la più monitorata al mondo aggiungendo che “qualche rischio ci può essere ma non per l’uomo se l’animale, tendenzialmente assai elusivo, viene lasciato in pace”. Inoltre la Provincia di Trento stanzia dai 40 ai 60 mila euro l’anno, fornendo anche recinzioni elettriche specifiche per proteggere ad esempio, greggi o alveari.

Il consiglio comunale di Avio, però, avrebbe già approvato una mozione per far allontanare i plantigradi presenti nella zona del Baldo, in particolare M11. Il sindaco di Avio ha dichiarato alla fine dell’incontro che è stato richiesto un incontro con il presidente della Giunta provinciale, Alberto Pacher, per discutere della situazione e chiedere di nuovo l’allontanamento forzato dell’orso.

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2 Commenti

  1. Invece di cercare una soluzione al reintegro del plantigrado con l’essere umano si preferisce l’allontanamento. La natura credo sopporti sufficientemente le distruzioni, inquinamenti, maltrattamenti dell’uomo verso la natura e tutto il regni animale. Forse comprensibile il comportamento della povera bestia rimasto orfano da cucciolo magari proprio per aver perso la mdare per colpa dell’uomo.

  2. E’ la natura che dovrebbe difendersi da noi, non noi da Lei e dai doni che ci regala e che non sappiamo quanto valore hanno. Dobbiamo vergognarci. Chissà se riuscirà a farcelo capire!

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