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Cronaca nera, Primo Piano

Antartide, aereo si schianta nel fianco di una montagna: 3 morti

Un aereo simile a quello schiantato sorvola il Massiccio Vinson in Antartide (Photo courtesy www.explorersweb.com)
Un aereo simile a quello schiantato sorvola il Massiccio Vinson in Antartide (Photo courtesy www.explorersweb.com)

ANTARTIDE — É stato ritrovato l’aereo scomparso nei cieli dell’Antartide mercoledì scorso. Il mezzo con 3 uomini a bordo è precipitato e si è incassato nel pendio di una montagna della zona meridionale del continente. Le condizioni proibitive del meteo non ne permetteranno il recupero fino ad ottobre.

Secondo la stampa neozelandese, mercoledì 23 gennaio un bimotore della Kenn Borek Air Ltd. è partito dalla base Statunitense al Polo Sud Amundsen Scott (il polo sud geografico) diretto alla stazione italiana Mario Zucchelli nella Baia di Terranova per una missione di sostegno logistico. L’equipaggio, tre uomini di origine canadese incluso il pilota, ha lanciato il segnale d’emergenza mentre sorvolava l’estremità settentrionale della catena Queen Alexandra. Il Rescue Coordination Centre della Nuova Zelanda (Rccnz) ha iniziato immediatamente le ricerche con i mezzi aerei, ma la fitta nebbia e i forti venti hanno impedito di avvicinarsi alla zona per alcuni giorni.

Secondo i portavoce della Rccnz, solo nella giornata di sabato sono riusciti ad individuare l’aereo che aveva impattato direttamente sul fianco di una montagna vicina a Mount Elizabeth. Nei giorni successivi sono stati effettuati vari tentativi di recuperare i corpi dei 3 uomini dell’equipaggio e i materiali che trasportavano, ma, secondo quanto dichiarato dal direttore delle operazioni di Antarctica New Zealand, la parte anteriore del velivolo è incassata fermamente nella neve e nel ghiaccio ad un altitudine di circa 3900 metri.

Le agenzie governative hanno quindi deciso di spostare l’operazione di recupero alla prossima stagione di ricerca in Antartide che inizierà ad ottobre. Nel frattempo sono già iniziate le indagini sull’incidente per capire cosa sia effettivamente successo. Le autorità dell’aviazione canadesi e neozelandesi sono riuscite a recuperare il registratore vocale della cabina di pilotaggio che potrebbe aiutare a capire le cause dell’impatto.

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