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Feltre, il comune approva il referendum per passare al Trentino

Feltre (Photo courtesy fenicefeltre.it)
Feltre (Photo courtesy fenicefeltre.it)

FELTRE, Belluno — Procede il percorso secessionista della cittadina di Feltre, che vuole passare dalla regione Veneto a quella del Trentino Alto Adige. Dopo l’ampia raccolta firme in città, il consiglio comunale ha approvato quasi all’unanimità l’indizione del referendum popolare per il distacco dal Veneto.

L’iter secessionista era stato avviato da una raccolta firme che aveva raggiunto quasi quota 1200. Nei giorni scorsi, il consiglio comunale vi ha dato seguito votando, con 14 favorevoli su 15, l’indizione del referendum che ora dovrà essere approvato dalla Cassazione.

Tutti i consiglieri hanno motivato la decisione con il rispetto della volontà popolare. L’unico contrario è stato Ezio Lise di Sinistra Feltrina. “Siamo di fronte a trattati internazionali – ha detto Lise al Gazzettino – che mai verranno modificati, Bolzano e Trento hanno sempre detto di no a un cambio dei confini. Prova ne siano i tanti altri comuni che prima di noi hanno percorso, vanamente, questa strada. A vendere illusioni alla gente io non ci sto. Cerchiamo piuttosto di concentrare le nostre risorse, sia fisiche che economiche (visto che il referendum verrebbe a costare dai 20 ai 25 mila euro), per la Provincia di Belluno”.

Nei prossimi giorni firme e delibera dovranno essere consegnati alla Corte di Cassazione, per ottenere l’approvazione definitiva del referendum. Altri undici Comuni bellunesi hanno fatto richiesta per referendum simili negli ultimi mesi, e buone sembrano essere le probabilità di riuscita: nei giorni scorsi, la Cassazione ha approvato le richieste depositate all’inizio di ottobre da Falcade, Canale, Rocca Pietore e Gosaldo.

Fu rigettata dalla Corte, invece, la richiesta per l’aggregazione dell’intera Provincia di Belluno al Trentino Alto Adige, depositata nel 2011 dopo la raccolta di 17.500 firme fra la popolazione dal comitato “Belluno Autonomia Dolomiti”.

“Capisco fino in fondo le istanze di autonomia dei bellunesi – aveva dichiarato il governatore del Veneto Luca Zaia -. Ma la verità è che in questo modo non si risolvono i problemi. Questa rischia di trasformarsi in una guerra tra poveri. Merita l’autonomia ed il federalismo estremo tutto il Veneto, non solo una provincia”.

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