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Edurne Pasaban: un anno sabbatico per re-innamorarmi dell’Himalaya

Edurne-Pasaban (Photo newshopper.sulekha.com)
Edurne-Pasaban (Photo newshopper.sulekha.com)

MADRID, Spagna — “La spedizione dell’anno scorso all’Everest mi ha lasciato l’amaro in bocca. Sono delusa dal mondo della montagna. Voglio ricominciare dal basso, dalle montagne di casa, e innamorarmi di nuovo delle spedizioni e delle avventure himalayane”. Così Edurne Pasaban ha spiegato alla stampa la sua assenza dagli “schermi” alpinistici di questi mesi: dopo il litigio mediatico con Juanito Oiarzabal per i soccorsi al Lhotse nella primavera 2011, l’alpinista basca ha deciso di ritirarsi dalle scene per ritrovare il piacere di andare in montagna.

Maggio 2011. La spedizione di Edurne Pasaban, che voleva salire l’Everest senza ossigeno come “sigillo alla carriera” dopo aver concluso la salita dei 14 ottomila della Terra, si ritira dal campo base motivando la decisione con le cattive previsioni meteo e la stanchezza dovuta al coinvolgimento stati coinvolti nei soccorsi al Lhotse che hanno interessato connazionali e amici tra cui Juanito Oiarzabal, Carlos Pauner, e Manuel “Lolo” Gonzalez. Pochi giorni dopo, Oiarzabal convoca una conferenza stampa per chiarire di “aver ricevuto aiuto solo l’ultima mezzora”, accusando pubblicamente Edurne Pasaban di mentire, di aver diffuso senza autorizzazione il video che lo ritraeva esausto all’arrivo al base e di averlo usato come “scudo” per il fallimento della sua spedizione. “Mi rifiuto di dire amen alle parole della principessa del popolo” aveva detto Oiarzabal alla rivista Desnivel.

Il bisticcio mediatico tra i due mostri sacri dell’alpinismo basco fa il giro del mondo, lasciando evidentemente l’amaro in bocca alla Pasaban, che da quel momento scompare dalla scena alpinistica. Poco tempo fa, in un’intervista a Desnivel, la Pasaban ha confessato candidamente di essersi eclissata proprio per quella ragione.

“L’Everest senza ossigeno è uno dei sogni e dei progetti che ho in mente – ha detto la Pasaban -. Ma la polemica sui soccorsi al Lhotse è stata come una “sbornia”. Non mi è ancora passata dopo un anno. Sono rimasta delusa dalla montagna, non rispecchiava i valori che ho sempre voluto trasmettere. Mi pare che ci preoccupiamo più di ciò che diciamo che di ciò che facciamo. E forse non stiamo facendo bene. Voglio ricominciare daccapo. Il mio obiettivo è ora quello di iniziare di nuovo dal basso per innamorarmi di nuovo di spedizioni e avventura. Voglio ripartire dai Pirenei, che ho frequentato per molti anni”.

E infatti, della Pasaban nei mesi scorsi si sono avute pochissime notizie. Visitando il suo blog, si trovano cose come cene di beneficienza, premi per giovani alpinisti, o esperienze come la Transrockies in Colorado. La Pasaban è attualmente molto impegnata anche nella formazione per imprenditori “Come alpinista ho un sacco di esperienza nel lavoro di squadra, nell’affrontare sfide e sviluppare progetti – spiega -. Ma soprattutto sulla motivazione, tema chiave in questo periodo di crisi”.

Ma nel futuro della Pasaban, ci saranno ancora gli ottomila? “Se c’è qualcosa che mi attrae in un progetto – spiega l’alpinista – una nuova via o qualcosa di diverso, motivante, può darsi. Ma non sceglierei mai di tornare su una montagna solo perchè è di 8000 metri. Ho fatto 24 spedizioni finora, c’è stato un momento in cui non avrei saputo dire se ne era valsa la pena, ma ora direi di sì. Comunque, ho dei progetti alpinistici, ma non grandi avventure di comunicazione come è accaduto per gli 8000. Vorrei scalare un un piccolo gruppo di amici e vivere semplicemente un’avventura”.

Info: http://desnivel.com

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3 Comments

  1. praticamente questa donna è stata distrutta da due commenti di 4parole l’uno…………credo abbiate esagerato. il mondo dell’alpinismo è pieno di chi ha fatto solo vie normali e viene osannato.
    ad ogni modo la pasaban è un’alpinista che certamente ha fatto cio’ che ne’ io, ne’ chi scrive “vai a fare la calza” ha fatto. e poi trovo irrispettoso ed anche un po’ da rosicone scrivere ad una donna “va’ a fare la calza”, semmai cosa ci sarebbe di male???!!!

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