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Alpinismo, Alta quota

Nanga, inglesi salvi al base: conclusa l’impresa titanica sul Mazeno Ridge

Nanga Parbat (Photo courtesy Doug Scott)
Nanga Parbat (Photo courtesy Doug Scott)

CHILAS, Pakistan — “Il 15 luglio alle 18:12 RIck e Sandy hanno raggiunto la cima! Il 19 luglio sono arrivati sani e salvi al campo base. Stanno tutti bene!”. Eccolo finalmente l’attesissimo messaggio che pone fine alle preoccupazioni per le sorti di Sandy Allan e Rick Allen. I due fenomeni britannici hanno trascorso 18 lunghissimi giorni sul Nanga Parbat, avendo a disposizione cibo per massimo 10 giorni. Hanno portato a termine una delle più grandi sfide rimaste sugli ottomila himalayani: arrivare in cima alla montagna lungo l’infinito Mazeno Ridge. Un’impresa che rimarrà nella storia.

Lentamente, centellinando sapientemente le forze, sono arrivati oggi al campo base del versante Diamir del Nanga Parbat. Lo notizia ufficiale arriva dallo stesso sito della spedizione, rimasto in silenzio senza aggiornamenti dal 13 luglio ad oggi. Il breve messaggio non solo conferma il buono stato di salute degli alpinisti, ma anche la clamorosa ed emozionante vetta raggiunta per la prima volta nella storia della cresta Mazeno, che da oggi non è più una sfida impossibile.

I campioni che hanno fatto l’impresa sono due cinquantenni britannici, con una lunga esperienza in Himalaya e sulle montagne del mondo. Sandy Allan, guida alpina scozzese, conta tra le altre le vette di Muztagh Tower, Pumori, Shivling, Cho Oyo, Lhotse e Everest. Aveva già salito il Nanga Parbat nel 2009 insieme a Allen, mentre aveva tentato il Mazeno Ridge nel 1992 insieme all’amico Doug Scott. Rick Allen invece è inglese e ha all’attivo oltre venti spedizioni in Himalaya, Karakorum, Tibet e Asia centrale: ha scalato Everest, Gasherbrum I, e Dhaulagiri, dove è arrivato in cima aprendo una via sul versante Nord insieme a un team russo. Nel 1995 aveva anch’egli tentato il Mazeno Ridge, la cresta più lunga degli ottomila himalayana, che si estende per circa 10 chilometri toccando 8 vette di 7000 metri di quota.

Allen e Allan hanno raggiunto la cima del Nanga il 15 luglio, dopo 14 giorni di permanenza sulla montagna. Partiti dal versante Rupal, sono ridiscesi dal Diamir, dove sono arrivati al base in altri 4 giorni, durante i quali hanno dato praticamente fondo alle riserve di cibo e bombolette di gas. Cathy O’Down, loro compagna di spedizione insieme ai nepalesi Lhakpa Rangdu Sherpa, Lahkpa Nuru Sherpa e Lakpa (Zarok) Sherpa, avevano invece abbandonato il tentativo il 13 luglio, dopo che aveva annunciato via twitter, erroneamente e anzitempo, la vetta del Nanga l’11 luglio.

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4 Comments

  1. Tipicamente Inglese!!!
    Grande impresa, resa ancora più importante dal lieto fine.
    Non faccio i complimenti per non offenderli.

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