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Allarme caldo al Polo Nord: il ghiaccio non si è mai sciolto tanto in fretta

Ghiacci Artici in corso di scioglimento vicino a Barrow in Alaska (Credit National Snow and Ice Data Center  courtesy Chris Polanshenski of CRREL as part of the SIZONET project)
Ghiacci Artici in corso di scioglimento vicino a Barrow in Alaska (Credit National Snow and Ice Data Center courtesy Chris Polanshenski of CRREL as part of the SIZONET project)

NEW YORK, Usa — Trentamila chilometri quadrati di ghiaccio in meno in due anni, e una velocità di scioglimento doppia rispetto alla media standard. L’allarme sulla riduzione della calotta del Polo Nord arriva dal National Snow and Ice Data Centre (Nsidc) americano, che nel mese di giugno 2012 ha rilevato dati sconcertanti sull’estensione dei ghiacci artici.

Secondo i dati pubblicati dall’Nsidc, la perdita di ghiaccio nel mese di Giugno 2012 è quantificabile in 2,86 milioni di chilometri quadrati: si tratta della cifra più alta mai registrata dall’istituto americano, che rileva dati via satellite sui ghiacci polari dal 1979. La calotta si è ridotta con un ritmo molto veloce intorno al 19 giugno e in particolare nei mari di Kara, Bering e Beaufort, oltre che nelle baie di Hudson e Baffin. L’unica area dove il ghiaccio è sopra la media è la costa orientale della Groenlandia.

L’estensione della calotta artica nel mese scorso è stata stimata a circa 10,97 milioni di chilometri quadrati: oltre un milione in meno rispetto alla media registrata tra il 1979 e il 2000. Non solo: i mesi di giugno degli ultimi 3 anni hanno i valori più bassi della storia delle registrazioni via stellite. Un record sempre più negativo. L’Nsidc ha stimato che si tratta di una perdita variabile tra 100 e i 150 mila chilometri quadrati al giorno, e dato che siamo all’inizio dell’estate, la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente.

Insomma, lo spauracchio del riscaldamento globale e dell’innalzamento dei mari non sembra più una cosa di cui preoccuparsi per il futuro, ma un problema concreto dei giorni correnti.

L’Nsidc ha effettuato anche dei rilievi sulle temperature, che sono risultate più alte di 1°-4° rispetto alla media 1981-2010, con punte fino a 7°-9° superiori nella zona settentrionale dell’Eurasia e nella Baia di Baffin.

Il risultato? La superficie ghiacciata al Polo Nord sia del 36% inferiore a quella che era nel 1979.

 

In bianco, l'estensione del ghiaccio marino artico nel giugno 2012 (10,97 milioni di chilometri quadrati). La linea magenta mostra invece l'estensione media di giugno nel periodo 1979-2000. La croce nera indica il Polo Nord geografico. (Credit: National Snow and Ice Data Centre)
In bianco, l’estensione del ghiaccio marino artico nel giugno 2012 (10,97 milioni di chilometri quadrati). La linea magenta mostra invece l’estensione media di giugno nel periodo 1979-2000. La croce nera indica il Polo Nord geografico. (Credit: National Snow and Ice Data Centre)
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