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Calvana, polemiche sul ritardo dei soccorsi: la Regione annuncia unificazione dei 118

Soccorsi Calvana (photo courtesy gds.it)
Soccorsi Calvana (photo courtesy gds.it)

PRATO — “I soccorsi sono arrivati con due ore di ritardo”. “Non è vero, l’elicottero non era stato richiesto e l’indicazione del luogo era sbagliata”. Queste le due posizioni attorno alle quali si sta sviluppando la polemica sul presunto ritardo dei soccorsi sul Monte della Calvana, dove ieri, durante un’escursione e forse a causa di un colpo di calore, è morto un bimbo di 11 anni.

La polemica è nata ieri pomeriggio, dopo il tragico esito della vicenda che ha visto il piccolo venire a mancare durante una gita con l’oratorio del suo paese. Alcuni genitori, infatti, sostengono di aver chiesto l’elicottero attorno alle 13, non appena il bimbo aveva dato segni di mancamento. Ma, secondo quanto riferito dalla stampa, i soccorsi via terra non sono arrivati che alle 14.30 e il velivolo non è sopraggiunto fino alle 15.20 circa.

Perchè? I soccorritori hanno esposto l’elenco delle chiamate ricevute e spiegato come, all’inizio, fosse stata data loro come localizzazione Casa Bastoni. “E’ una località che si raggiunge facilmente con i mezzi – hanno detto al TgCom -. Quando i mezzi sono arrivati a Casa Bastoni, i soccorritori si sono resi conto che il gruppo era invece quasi in cima alla Calvana, dove si puo’ arrivare solo a piedi. Così è stato fatto intervenire l’elicottero”.

Chi abbia ragione lo stabilirà la magistratura: le telefonate al 118 sono registrate e, insieme alle testimonianze, costituiranno prova per stabilire eventuali responsabilità. Al momento, però, sembra preponderante l’ipotesi che nel decesso del ragazzo siano intervenute cause congenite e che la sua morte fosse imprevedibile.

Le polemiche su questo caso, comunque, hanno già innescato delle azioni da parte della Regione per migliorare il servizio di pronto soccorso: l’eventuale ritardo dei soccorsi sulla Calvana, infatti, potrebbe essere dovuto ad una serie di “rimbalzi” tra il 118 di Firenze, che riceveva le chiamate, e quello di Prato, che poi è intervenuto.

“Ho deciso di arrivare in tempi brevissimi all’unificazione delle centrali del 118 per Area Vasta – ha detto l’assessore regionale al diritto alla Salute Luigi Marroni – Ci sarà una centrale per ciascuna delle tre Aree Vaste, in modo da eliminare i pur corretti passaggi intermedi tra le centrali. Sul caso Lori sta indagando la magistratura. Al momento mi sembra di poter dire che ognuno ha fatto quello che doveva fare. Ma si può e si deve fare di più e meglio. Ecco perchè l’unificazione”.

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2 Commenti

  1. Non conosco la zona ma, se anche fosse risultato vero che il richiedente immediato soccorso fosse stato nella località “facilmente raggiungibile dai mezzi a ruote”, si tratta pur sempre di località montana, lontana dai centri e da ospedali: perchè non è stato attivato subiuto l’elisoccorso ? chi decide il mezzo e in base a quale protocollo avviene la scelta ?
    La ragionevolezza mi dice che se ricevo richiesta urgente da una località montana (generalmente raggiungibili da strade anche asfaltate ma dense di curve e tornanti) ed ho a disposizione un elicottero con medico …. la scelta sembra facile!

  2. Ma come mai non viene mai citato il CNSAS? Non è stato allertato? Non fa parte del sistema di 118 in Toscana? C’è la possibilità di capire come funziona il CNSAS nell’appennino?

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