• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Film, Multimedia, Primo Piano, Video scienza

Everest, la nube marrone e la Piramide protagonisti della tv francese

La nube marrone all'Everest
La nube marrone all'Everest

PARIGI, Francia — “Una nube sul tetto del mondo”. Questo il titolo del documentario scientifico realizzato da Agnès Moreau e dedicato alla nube marrone di black carbon che inquina l’aria dell’Everest. Il film, una coproduzione Le Miroir et Arte France, è stato girato la primavera dell’anno scorso nella Valle del Khumbu e in particolare alla Piramide dell’Everest dove la regista ha incontrato alcuni ricercatori del Comitato EvK2Cnr che da anni si occupano del monitoraggio atmosferico ad alta quota.

Il documentario dura 52 minuti ed è stato scritto e diretto da Agnès Moreau. Oggetto di interesse sono le Atmospheric Brown Clouds (ABC): nubi di grandi dimensioni composte da inquinanti altamente pericolosi per la salute umana ed il clima. Queste nubi marroni sono visibili a occhio nudo nel periodo premonsonico ai piedi dell’Everest, a un’altitudine cioè che un tempo si riteneva quasi immacolata e libera dall’inquinamento.

Presso la Piramide dell’Everest, il Laboratorio-Osservatorio posto a 5.050 metri di quota gestito del Comitato EvK2Cnr, i ricercatori monitorano l’aria e compiono studi ambientali. Dal 2006 il Comitato EvK2Cnr partecipa attivamente al progetto Atmospheric Brown Clouds dell’UNEP, nell’ambito delle variegate attività promosse dal progetto Share – Stations at High Altitude for research on Environment. Dal 2006 infatti, è attiva la GAW Global Station “Nepal Climate Observatory – Pyramid” sita a 5079 metri di altezza.

Nel suo film la Moreau ha intervistato alcuni degli scienziati che si occupano del problema, come Paolo Bonasoni, dell’Isac Cnr di Bologna, coordinatore generale del progetto Share; Paolo Laj del Lgge di Grenoble, che per il progetto Share è responsabile Reaserch and Technology; Yves Arnaud responsabile del progetto Share Paprika Himalaya di cui fanno parte anche Pierre Chevallier dell’Université de Montpellier, Olivia Aubriot del Cnrs. Poi ancora il professor Ramanathan, del Scripps Institution of Oceanography di San Diego, William Lau, della Nasa del Maryland, Mike Bergin del Goergia Institute of Technology di Atlanta e Markku Kulmala, direttore di Scienze atmosferiche dell’Università di Helsinki. E infine S.R.Bajracharya, glaciologo dell’Icimod in Nepal

“Un nuage sur le toit du monde”, di cui vi mostriamo in calce il trailer di presentazione, verrà trasmesso questa sera 24 maggio, alle 22.30 sul canale Arte.

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.