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Passi scolpiti nel vento: esce il film su Daniele Chiappa

Daniele Chiappa (Photo archivio 118-elisoccorso)
Daniele Chiappa (Photo archivio 118-elisoccorso)

LECCO — Alpinismo, soccorso, amicizia, cordata e solidarietà. Suggestioni di una storia, e una persona, che hanno lasciato il segno nel mondo della montagna e del soccorso alpino. Ecco il film “Ciapin – Passi scolpiti nel vento” dei registi Nicoletta Favaron e Maurizio Camponovo: un cortometraggio dedicato all’alpinista lecchese Daniele Chiappa, primo salitore del Cerro Torre e figura chiave nella storia del soccorso alpino. Il film verrà proiettato fuori concorso a Trento in occasione del “Focus Sicurezza a 360°” che si terrà domenica 29 aprile alle 19.

“Era da tempo che volevamo fare un film su Daniele – spiega Nicoletta Favaron -. Per noi era un amico speciale verso cui sentivamo di avere un debito di riconoscenza, per tutto ciò che ci ha trasmesso sulla montagna e non solo. La montagna, in generale, gli deve molto. Era un dovere ricordarlo”.

Daniele Chiappa, Ragno di Lecco e poi tra i fondatori del gruppo Gamma era il più giovane dei protagonisti della prima salita al Torre, aveva solo 24 anni. Ha dedicato la sua vita all’alpinismo e soprattutto al soccorso alpino: è stato consigliere nazionale del Cnsas, figura chiave nell’avvio del progetto “Sicuri in Montagna” e responsabile tecnico del 118 di Como: ha attivato – precorrendo i tempi – la centrale Operativa dell’elisoccorso che presto gli intitolerà la stazione. Ha fatto centinaia di incontri di prevenzione nelle scuole. Si è spento a 56 anni nel 2008 dopo aver pubblicato il libro “Nell’ombra della luna. Storie di soccorso alpino”, che fa da filo conduttore al film.

Ciapin - riprese del film (Photo courtesy http://www.mfilmproject.com)
Ciapin - Nicoletta Favaron e Roby Chiappa durante le riprese del film (Photo courtesy http://www.mfilmproject.com)
Il film, un docu-racconto lungo 19 minuti in Full HD, è frutto di un intenso lavoro di riprese e interviste durato 4 mesi e terminato nel febbraio 2012. La trama si sviluppa davanti al focolare della baita del Falco, sul monte San Martino di Lecco, che Daniele Chiappa frequentava abitualmente e dove aveva contribuito alla costruzione di una piazzola per l’elicottero. Le mani segnate dal tempo del proprietario Pino Perossi sfogliano il libro di Chiappa, mentre le immagini scorrono raccontandone il personaggio.

Sono pochissime le immagini che ritraggono Daniele Chiappa dal vivo. Il suo instancabile lavoro per rendere la montagna più sicura e per salvare vite umane è rimasto spesso “nell’ombra”, e viene raccontato nel film attraverso passi del suo libro, ricostruzioni simili ad una fiction e interviste a personaggi chiave della sua storia: fra gli altri, il figlio Federico e il fratello Roberto Chiappa, presidente del Gruppo Gamma, gli alpinisti Ermanno Salvaterra e Fabio Valseschini, figure del Cnsas come Gian Attilio Beltrami, o personaggi come Sandro Pellegatta e il comandante Sergio Ainardi del Sar.

Incredibili le immagini del soccorso notturno che fanno da sfondo ai passi del libro raccontati dalla voce narrante. “Il ragazzo nella barella sembra essersi addormentato – recita uno di questi -. Forse il caldo e la presenza degli uomini del soccorso lo hanno tranquillizzato. Beato lui, perchè nella squadra che sta sputando l’anima per lui, di tranquillo non c’è proprio nessuno”.

Il fiato è sospeso e i brividi scorrono nelle vene, guardando le il procedere nel buio dei soccorritori, che con il loro gesto salvano una vita. Ed è proprio qui che nasce il titolo del film. “E’ stato difficile trovarlo – racconta la Favaron -. L’ispirazione ci è venuta proprio quando abbiamo girato le immagini del soccorso notturno al Nibbio, ai Piani dei Resinelli. C’erano le orme dei soccorritori illuminate dalla luna, il vento si è alzato creando un vortice di nevischio: abbiamo pensato che Daniele sembrava essere lì con noi”.

Il film, una produzione Mountain Film Project, verrà proiettato per la prima volta durante la tavola rotonda “Focus Sicurezza a 360°” promossa all’interno del Filmfestival di Trento da Soccorso Alpino, Garmin e Montura per parlare di sicurezza in montagna. All’incontro, condotto da Michele Dalla Palma, parteciperanno Oskar Piazza per Montura, Massimo D’Eramo per Garmin e Roberto Bolza per il Soccorso Alpino. L’appuntamento è alle 19 presso la sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Via Garibaldi, 33.

 

Guarda il trailer del film:
httpv://youtu.be/2xAVoxAemPk

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1 Comment

  1. Consiglio a tutti di leggere il libro di Chiappa, storie di soccorsi in montagna interessanti e commuoventi.
    Spero che questa moda degli sport estremi, anzi direi più della ricerca a tutti i costi del primato, lasci spazio alla disciplina, all’impegno e alla ricerca della massima sicurezza. Perchè pensare che “tanto poi c’è il soccorso”, sono puro egoismo e follia.

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