News

Alpi: nevica, ma il bello deve venire

immagine

BOLZANO — Gongolano gli operatori turistici. La neve, tanto attesa, finalmente è arrivata sulle Dolomiti e, in misura inferiore, in Val d’Aosta e Piemonte. Tuttavia per domani è previsto un marcato peggioramento. Con il manto bianco che scenderà fino a quote basse, assicurano gli esperti.

Nel comprensorio Dolomiti Superski  – il più grande dell’arco alpino – sono caduti nella notte da 20 a 60 centimetri di neve e le precipitazioni sono ancora in corso. Il manto delle piste, fino ra garantito solo dagli sforzi dei cannoni, si è così consolidato. Per recuperare il tempo perduto gli operatori sono ora pronti a tenere aperti gli impianti fino a dopo Pasqua, vale a dire a metà aprile.
 
Per chi viaggia in auto sulle strade dell’Alto Adige è consigliata l’attrezzatura invernale, avvertono dalla Centrale viabilità di Bolzano.
 
Nevica anche in Val d’Aosta. Meno del previsto e al di sopra dei 1500 metri d’altezza. Le nevicate sono più copiose nella parte orientale della regione. Piove, invece, nel fondo valle. Secondo l’ ufficio meteorologico regionale, la nevicata sarà più intensa nelle prossime ore ma si concluderà in serata.
 
In vista dell’arrivo della perturbazione che da domani investirà l’Italia portando piogge intense e neve anche in pianura, la Protezione civile ha diffuso un allerta meteo per le prossime 24-36 ore in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lazio, Umbria, Campania, Basilicata e Calabria.
 
Gli esperti prevedono per domani un marcato peggioramento al Nord. "Le precipitazioni assumeranno carattere nevoso sui settori alpini e prealpini di Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia con quota neve a 1.200 1.400 metri, in successiva diminuzione fino a 400-600 metri e, localmente, anche a quote inferiori" .
 
Ma anche "sui settori appenninici settentrionali la quota neve si attesterà sui 1.200 1.400 metri, su quelli centrali al di sopra dei 1.300 1.500 metri e su quelli meridionali al di sopra dei 1.600 1.800 metri. Tale quota sarà, il 25 gennaio, in  progressiva diminuzione fino a 600-800 metri sull’Appennino settentrionale, 800 1.000 metri sull Appennino centrale e 1.000 1.200 metri sull’Appennino meridionale". 

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button
Close