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Prealpi Venete, trovato senza vita il disperso nella valle di Schievenin

Valle di Schievenin (Photo S. Roberto courtesy of http://www.bassofeltrino.it)
Valle di Schievenin (Photo S. Roberto courtesy of http://www.bassofeltrino.it)
UPDATE QUERO, Belluno — É stato ritrovato poche ore fa in fondo ad una scarpata il corpo senza vita dell’uomo scomparso da sabato sulle Prealpi Venete. La vittima, originaria della provincia di Treviso, si trovava nella valle di Schievenin per un’escursione.

Nella giornata di sabato l’uomo, residente a Carbonera in provincia di Treviso, si trovava nelle Prealpi Venete della provincia di Belluno, più precisamente nella valle di Schievenin, che prende il nome dalla frazione omonima del paese di Quero, tra le cittadine di Feltre e Valdobbiadene. Attorno a mezzogiorno ha incontrato un amico e gli ha comunicato di voler fare una passeggiata nei dintorni. A sera l’amico e altri che, come il disperso, frequentano la palestra di roccia della zona hanno notato che il furgone del trevigiano era ancora fermo al parcheggio.

Insospettiti dal fatto, l’indomani mattina si sono recati nuovamente sul posto e, al vedere il mezzo dell’uomo ancora parcheggiato nello stesso punto, hanno iniziato a cercarlo. Le ricerche si sono però rivelate vane e così attorno alle 13 hanno chiamato il 118. Il soccorso alpino è intervenuto con varie squadre che hanno perlustrato i sentieri e le falesie della valle, senza esito. La pioggia e il buio hanno interrotto l’intervento ieri attorno alle 19.

Le ricerche sono riprese questa mattina fino al tragico epilogo. Attorno alle 11 una squadra dei soccorsi ha intravisto una macchia arancione in fondo ad una scarpata a circa 970 metri di quota sotto la località forcella Bassa, in una valle laterale della valle dell’Inferno. La zona si trova a Nord-ovest rispetto alla frazione Schievenin dove nasce la valle omonima in cui era scomparso l’uomo.

A causa del luogo impervio e del suolo bagnato non hanno potuto raggiungere a piedi il luogo esatto quindi hanno dapprima, appurato l’identità grazie ad un cannocchiale, poi quando la nebbia si è alzata è intervenuta l’eliambulanza che ha trasportato la salma a valle. Oltre al soccorso alpino e alle unità cinofile hanno partecipato alle ricerche vigili del fuoco, volontari di Protezione civile, Corpo forestale dello Stato, Guardia di finanza e carabinieri.

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