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Alpi e pareti, Primo Piano

A Cesare Maestri la 40esima Targa d'Argento del Premio internazionale Solidarietà alpina

Le formiche di Fabio Vettori omaggiano Cesare Maestri per la 40esima Targa d'Argento del Premio internazionale Solidarietà alpina
Le formiche di Fabio Vettori omaggiano Cesare Maestri per la 40esima Targa d'Argento del Premio internazionale Solidarietà alpina

PINZOLO, Trento — Sarà consegnata a Cesare Maestri la 40esima Targa d’Argento del Premio internazionale Solidarietà alpina. Il riconoscimento, che gode dell’alto Patronato del Presidente della Repubblica, sarà posto nelle mani del celebre alpinista trentino e presidente del Gruppo Guide alpine di Madonna di Campiglio, sabato 17 settembre a Pinzolo.

Il “Ragno delle Dolomiti”, Cesare Maestri, è stato scelto in quanto “Guida alpina che ha interpretato in maniera esemplare i valori del soccorso in montagna, del rispetto della natura e lo spirito che anima il Corpo delle Guide Alpine fine dalla sua origine”.

La Targa d’Argento gli sarà consegnata nell’ambito della due giorni di incontri in programma per il prossimo weekend. Venerdì mattina e pomeriggio una rappresentanza delle Guide alpine incontrerà gli alunni delle scuole elementari e medie di Pinzolo e di Caderzone Terme. Poi il 16 sera alle 9, presso il Pala congressi di Madonna di Campiglio, si terrà la serata Passo dopo passo Cent’anni di Guide alpine – nell’ambito del Festival Mistero dei Monti 2011, durante la quale alpinisti trentini e guide ricorderanno la prima salita di Preuss al Campanile Basso nelle Dolomiti di Brenta.

Infine sabato alle 12 nella Sala Consiliare di Pinzolo, verrà consegnata la Targa d’Argento a Maestri. Il Comitato che da 40 anni consegna il premio a chi dimostra i valori di solidarietà alpina, “ha tenuto in grande considerazione il salvataggio di Luciano Eccher sul Campanil Basso – si legge nella nota -, quando Maestri rischiò la vita per salvare il compagno di cordata, che gli chiedeva di tagliare la corda, lasciarlo cadere e salvarsi almeno lui. Se questo episodio dà la misura del carattere generoso del premiato, non vanno dimenticate le innumerevoli operazioni di soccorso effettuate nell’arco della sua lunga carriera, da solo o con altri soccorritori, sempre pronto a rispondere alla chiamata in caso di bisogno”.

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