AlpinismoAlta quota

Urubko e Durov aprono una nuova via sul Pobeda Peak

Pobeda Peak: la linea rossa è "Dollar stick" (Photo russianclimbing.com)
Pobeda Peak: la linea rossa è "Dollar stick" (Photo russianclimbing.com)

BISKEK, Kirghizistan — Nuova via per Denis Urubko e il connazionale Gennady Durov sul Pobeda Peak. I due alpinisti a metà agosto hanno aperto una nuova linea di salita sulla maestosa parete nord del colosso di 7439 metri, la più alta vetta della catena dello Tien Shan situata sul confine tra Kirghizistan e Cina. Era dal 1993 che Urubko, fortissimo kazako campione degli 8000 anche in inverno, sognava di aprire “Dollar stick”.

Urubko e Durov hanno impiegato 6 giorni per aprire la via: hanno lasciato il campo base South Inylchek il 10 agosto e sono arrivati in cima ai 7439 metri del Pobeda Peak il giorno di Ferragosto alle 7.10 di sera, ora locale. Durante la salita hanno incontrato molta neve e il cattivo tempo li ha accompagnati anche nella prima parte della discesa, che hanno compiuto lungo la via normale del Pobeda sul versante ovest. Poco male comunque, visto che tutto è andato bene e finalmente l’agognata “Dollar Stick” (valutata di grado 6B della scala russa) è stata aperta.

“Questa è pura felicità – ha dichiarato lo stesso Urubko sul sito Russianclimb.com -! Sognavo questa via dal 1993, quando vidi per la prima volta la via “Dollar”, sotto la guida di Dima Grekov”.

Prima di salire sul Pobeda i due kazaki si sono acclimatati su alcune cime vicine. Urubko ha aperto una nuova via sul Peak Prezhevalskogo, alto 6240 metri, assieme a Boris Dedeshko. Poi ha trascorso una notte sotto la bufera sulla cima del Khan Tengri, una cima di circa 7000 metri che Durov ha scalato un paio di volte in vista dell’obiettivo vero della spedizione.

Il Pobeda Peak, con i suoi 7439 metri è la più alta della catena dello Tien Shan. Il massiccio del Pobeda Peak, ribattezzato “Jengish Chokusu” (Indipendenza) dopo il crollo dell’Unione sovietica, si trova sul confine tra Kirghizistan e Cina ed è caratterizzato da una cresta sommitale lunga ben 7 chilometri e mezzo. E’ una montagna considerata difficile e pericolosa soprattutto per gli improvvisi cambiamenti del tempo.

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