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Montagne, emergenza rifiuti: riparte la campagna di pulizia EvK2Cnr

Keep K2 Clean 2010
Keep K2 Clean 2010

BERGAMO –- Non sono solo le città a soffrire per i rifiuti abbandonati lungo le strade. Sulle montagne, anche le più remote e spettacolari del mondo, il problema esiste da decenni e la pulizia o la raccolta differenziata lungo trekking e campi base sono concetti quasi sconosciuti per le popolazioni locali. Su questo sta lavorando da tempo il Comitato EvK2Cnr, che anche quest’anno il promuove tra le montagne del Pakistan la campagna “Keep Karakorum Clean” che pulirà ghiacciai, campi base e la montagna del Gasherbrum II fino a quasi 8000 metri.  L’iniziativa è promossa nell’ambito del progetto Seed (Social Economic Enviromental Development), il vasto progetto di cooperazione nato a seguito dell’accordo di conversione del Debito firmato tra Italia e Pakistan. Tra gli obiettivi primari, anche una capillare campagna di sensibilizzazione delle spedizioni e delle popolazioni locali sull’importanza della tutela ambientale e della raccolta differenziata.

La missione “Keep Karakorum Clean”, guidata da Maurizio Gallo (guida alpina e responsabile tecnico delle iniziative EvK2Cnr in Pakistan), è partita il 1 giugno 2011 con la pulizia dei campsite lungo il trekking da Askole a Concordia e dei campi base dislocati lungo il ghiacciaio del Baltoro: K2, Broad Peak, Gasherbrum e via verso il Gondogoro La. Lo staff che si occupa delle spedizioni di pulizia è composto da personale pakistano appositamente formato all’interno dei progetti EvK2Cnr e prevede il coinvolgimento di nuovi portatori ogni anno, provenienti da diverse regioni, perché diffondano la cultura della tutela ambientale nelle valli di origine.

Da metà luglio a metà agosto, un gruppo selezionato di portatori d’alta quota si dedicherà alla pulizia del Gasherbrum II fino al campo 4, posto a 7.800 metri di quota, dove la situazione dei rifiuti abbandonati dalle spedizioni alpinistiche risulta molto grave, anche perché sulla montagna non è mai stata effettuata nessuna spedizione di pulizia.

“L’obiettivo è raccogliere 7-8 tonnellate di rifiuti complessivi – spiega Gallo -. Dopo le 20 tonnellate raccolte negli scorsi 2 anni possiamo ritenere che gran parte dei rifiuti vecchi lasciati su questi ghiacciai sia ripulito. Adesso bisogna entrare nella logica di rendere sostenibile anno per anno il sistema di pulizia, istruendo lo staff, sensibilizzando le spedizioni e rendendo partecipe il personale del Parco della gestione di questo sistema, visto che in futuro spetterà a loro occuparsene”.

Al fine di sensibilizzare le spedizioni, Gallo ha elaborato un decalogo di regole “ambientali” che ogni spedizione dovrebbe seguire (cfr. approfodimento).

“Gran parte della pulizia degli ambienti remoti dipende da noi visitatori – sostiene Gallo -. Bisogna tenere sempre presente che dobbiamo tenerli puliti per preservarli. L’acclimatazione è un “tarlo” che un alpinista si porta dietro da casa, in viaggio ci pensa continuamente e agisce con questo obiettivo. La pulizia deve essere la stessa cosa. Ma non è ancora così. E’ un processo lungo ma un po’ alla volta spero che possano cambiare le cose”.

Nel 2009 il Comitato Evk2Cnr ha lanciato la prima campagna di pulizia del Baltoro, che ha raccolto e portato a valle oltre 8 tonnellate di rifiuti tra carta, plastica, lattine, vetro e materiali tossici. I rifiuti che potevano essere bruciati sono stati smaltiti grazie a Earth, lo smaltitore installato sempre dal Comitato EvK2Cnr nel villaggio di Askole. Nel 2010 alla pulizia del Baltoro si è aggiunta la missione ai campi alti del K2: il totale dei rifiuti raccolti ha toccato le 13 tonnellate. Durante la campagna è stata anche creata una piattaforma ecologica per la raccolta di rifiuti organici a Circo Concordia, 4.700 metri, punto d’unione dei ghiacciai Baltoro, Abruzzi e Godwin-Austen.

Keep Karakorum Clean si inserisce in un programma più vasto di educazione ambientale e di formazione per un turismo eco-sostenibile promosso dal progetto Seed per salvaguardare il patrimonio del Karakorum, da secoli meta di alpinisti ed esploratori, e per migliorare la qualità della vita delle popolazioni che abitano questo stupendo, ma fragile, ecosistema che ancora con difficoltà risponde all’afflusso turistico e allo sviluppo che ne consegue.

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1 Comment

  1. Interessante ma dispendioso ci sono tanti posti da ripulire qui vicino, ma poi chi fa le immondizie da quelle parti? gli scalatori ma non le possono raccogliere prima di tornare?

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