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Invernali: sul Broad Peak verso la cima, sul GI difficoltà

GI, posizione del gruppo di Txicon (Photo courtesy Explorersweb.com)
GI, posizione del gruppo di Txicon (Photo courtesy Explorersweb.com)
ISLAMABAD, Pakistan — Giorni di grandi manovre sugli ottomila del Karakorum, dove sta insistendo una finestra di bel tempo favorevole alle salite. Entrambi i team impegnati nei tentativi di prima invernale – quello di Alex Txicon sul GI, e i polacchi di Artur Hajzer sul Broad Peak – si sono mossi verso la vetta. Mentre i primi sono ancora fermi a campo 1, questi ultimi sono già a campo 3.
Per i polacchi non è stata una salita facile. Oltre ad un improvviso cambiamento del vento, che contro le previsioni si è alzato anzichè azzerarsi, gli alpinisti hanno trovato a campo 2 tutte le loro tende distrutte dalle intemperie. Il team, di fronte al disastro, si è diviso. Alcuni sono scesi, mentre un gruppo di irriducibili si è fermato lassù per tentare la cima: si tratta di Artur Hajzer, Krzysztof Starek, Robert Szymczak e Ali Sadpara.
“La speranza è l’ultima a congelarsi” hanno fatto sapere tramite il loro corrispondente. Per la notte si sono arrangiati con una tenda portatile che avevano con sè e con i resti di quelle rotte dal vento. Ieri hanno proseguito la salita. Oggi, nonostante venti a 70 chilometri orari, dovevano tentare la cima.
Sul GI, invece, la situazione è molto più arretrata. Gerfried Göschl, Louis Rousseau e Alex Txikon sono partiti lunedì dal campo base, ma secondo le ultime notizie di Explorersweb il loro lavoro oltre campo 1, 6.300 metri, ha subito forti rallentamenti. Martedì hanno fissato corde fino a 6.650 metri di quota, ritornando a dormire a campo 1 molto tardi, dopo 12 ore di lavoro.
“Abbiamo trovato molte difficoltà tecniche – ha detto Txicon a Desnivel -. Abbiamo dovuto variare la via, e abbiamo trovato ghiaccio molto duro, tanto da avere problemi a piantare i ramponi. Il pendio non ha mai avuto pendenze inferiori ai 70/75 gradi. Abbiamo lavorato tutto il giorno all’ombra, con temperature inferiori ai 35 gradi sottozero”.
Oggi, il team avrebbe dovuto tentare la cima, ma non ci sono notizie riguardo al prosieguo della loro salita.

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