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Passo Maniva: escursionista muore in un canalone

Passo Maniva
Passo Maniva

updated BRESCIA — Un escursionista di 40 anni originario do Lonato è morto dopo esseere precipitato ieri mattina in un canalone al passo del Maniva, in provincia di Brescia. Lo ha reso noto l’Areu, l’agenzia regionale emergenza urgenza.

“Impossibile -spiegano- raggiungerlo con l’elicottero del 118 di Brescia per le sfavorevoli condizioni del tempo”. Pertanto, i tecnici del soccorso alpino hanno dovuto dar vita a una complessa operazione di recupero via terra.

L’uomo era uscito di prima mattina per un’escursione in compagnia di altre due persone, quando è scivolato lungo una canale molto impervio per circa duecento metri, a causa della presenza di neve e ghiaccio. L’allarme alla Centrale operativa del 118 di Brescia è giunto poco dopo le 9.30.

Sul posto circa una decina di operatori del Cnsas, che hanno dovuto impiegare una barella portantina, contrappesi e toboga, per recuperare il corpo senza vita dell’uomo, deceduto a causa delle numerose ferite.

Sempre nel pomeriggio di ieri, intorno alle 15.30, nuovo intervento del soccorso alpino bresciano per trovare un escursionista rimasto vittima di un infortunio. L’uomo è stato individuato intorno alle 18.00 nella zona delle Valli di Campovecchio, in territorio di Corteno Golgi, Alta Vallecamonica. Si trattava di uno scialpinista, che ha riportato sospette fratture di tibia e perone.

Prima che sopraggiungesse il buio, l’elicottero ha tentato l’avvicinamento ma non c’è riuscito. La strada verso Sant’Antonio è impraticabile per il ghiaccio. Sul posto si sono diretti una ventina di uomini della Stazione di Edolo, con il supporto delle squadre a piedi della Stazione di Temù.

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