Alpinismo

Patagonia, bloccate ricerche del disperso

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LUGANO, Svizzera — E’ quasi una settimana che Franco Dalla Torre si trova in fondo ad un gelido crepaccio del ghiacciaio Steffens del Campo de Hielo norte, in Cile. A causa del maltempo, le squadre di soccorso internazionali non sono ancora riuscite a raggiungere la zona dell’incidente. 

La guida alpina svizzera era precipitata in un crepaccio profondo venti metri venerdì scorso, mentre si dirigeva verso il Cerro El Arco con il compagno Geo Dotta. L’incidente è avvenuto a soli 300 metri dall’ultimo campo allestito dai due alpinisti.
 
Nella regione spirano venti che sfiorano i cento chilometri orari e che nei giorni scorsi hanno impedito il volo degli elicotteri che avrebbero dovuto recuperare il 49enne svizzero. Sembra infatti che con l’elicottero si potrebbe raggiungere la zona in poco più di un quarto d’ora, diversamente sarebbero necessarie più di tre ore di navigazione e parecchie di cammino a piedi sul ghiacciaio.
 
La squadra di soccorso è composta da quattro membri del corpo di soccorso andino della città di Pucon e dagli svizzeri Geo Dotta e Arturo Giovanoli. Al lavoro c’è anche un squadra del Servizio nazionale di emergenza dell’undicesima regione del Cile, guidata da Juan Azocar, che però fatica a raggiungere la zona a causa del maltempo.
 
Secondo quanto riferito da fonti svizzere, sembra che Della Torre fosse attrezzato per un bivacco d’emergenza sia in termini di materiali che di cibo. Le speranze di ritrovarlo in buone condizioni sono dunque ancora vive.
 
Sara Sottocornola

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