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Cervinia: la tour Eiffel buona per i turisti

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CERVINIA, Aosta — "Il progetto svizzero potrebbe anche essere una buona carta per lo sviluppo turistico. Teniamo conto, nelle valutazioni, che stiamo parlando di una zona compromessa, dove gli impianti di risalita ci sono già. Non di una zona intonsa che viene rovinata per la prima volta". E’ il commento dell’assessore al turismo di Cervinia Valtournanche Matteo Zanetti ai microfoni di Montagna.tv alla costruzione di una torre panoramica sul Piccolo Cervino. 

"Per ora del progetto conosco solo quello che è uscito sui giornali – continua Zanetti -, non ho visto documentazione dettagliata, ma non mi sento di penalizzare eventuali progetti che riguardano e potrebbero favorire entrambe le località. Tantopiù che non ho sentito ancora nessuna protesta degli ambientalisti svizzeri".
 
"E’ chiaro – spiega Zanetti – che se si parla di una torre di 200 metri in cima alla montagna, con un night o un centro commerciale all’interno, di primo acchito rimango basito. Ma se il progetto riguarda magari un albergo, ha caratteristiche sperimentali, risponde a delle regolamentazioni ambientali e in più favorisce il turismo potrebbe anche andar bene".
 
Zanetti ricorda l’antico legame tra Cervinia e Zermatt, uno dei cui punti di forza è il vasto comprensorio sciistico che collega le due località: "Noi siamo per l’integrazione dei due comprensori e per la valorizzazione del territorio, senza interventi che vadano a deturparlo, almeno più di quello che non è già stato fatto in precedenza".
 
E non dimentica la storica sensibilità ambientale svizzera. "Mi sembra strano che gli svizzeri, sempre molto attenti all’aspetto paesaggistico, vogliano fare uno scempio delle montagne. A Zermatt non circolano nemmeno le auto. Ribalterei la domanda che tutti si fanno in: E’ vero che sarà uno scempio o visti i precedenti, sicuramente uno scempio non sarà?".
 
Poi, Zanetti parla di Cervinia, rispondendo alle provocazioni di Damiano Di Simine che la portava ad esempio come la peggior bruttura della zona del Cervino. "Mi dispiace un po’ che il presidente di Legambiente ci citi in questi termini E’ vero che grossi errori sono stati fatti, ma negli ultimi dieci o vent’anni molto è stato fatto per migliorare il paese e la sua architettura".
 
"La vocazione di Cervinia è turistica, commerciale – continua Zanetti – non si può pretendere che diventi un’oasi naturalistica, anche se molto si sta facendo per la riqualificazione del territorio. Un esempio è proprio il criticato campo da golf, che sorgerà in un’area prima abbandonata. Certo bisogna darsi delle regolamentazioni, ma il paese non può restare immutabile, deve far convivere le due cose e rispondere alle esigenze delle persone che lo frequentano. Quindi è ovvio che ci siano gli impianti di risalita, e che aumentino le infrastrutture ludico-sportive".
 
"In ogni caso, chiunque può testimoniare che oggi è molto meglio di trent’anni fa – conclude Zanetti – basta guardare le fotografie. Cervinia è nata negli anni cinquanta e l’architettura di quegli anni era così, squadrata e con i tetti piatti. Qualche anno fa, addirittura, non si potevano ristrutturare le case dandogli un’aspetto "montanaro" con gli esterni in legno perchè ne cancellavano l’origine storica. Ora si può. Bisognerebbe guardare ai passi avanti che si fanno, e non parlare sempre delle brutture che, purtroppo, esistono".
 
 

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