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Bel tempo sulle montagne, ma la neve?

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MILANO — Bel tempo sulle montagne almeno per i prossimi due giorni. L’anticiclone ha preso possesso del bacino centro-occidentale del Mediterraneo e non accenna ad andarsene. Purtroppo questo impedisce l’arrivo delle perturbazioni che dovrebbero portare qualche precipitazione e la neve sulle Alpi, con buona pace degli operatori turistici.

L’anticiclone impedisce l’arrivo sull’Italia di gran parte della nuvolosità. Nelle ultime ore, le nubi presenti su Francia, Germania, Austria e Svizzera si sono allontanate o dissolte.
 
Sulle montagne lo zero termico si è di nuovo alzato a livelli tipicamente estivi proprio perché l’anticiclone pompa aria assai calda per il periodo, prevalentemente alle quote più alte.
 
Il "cuore caldo" dell’alta pressione in questi giorni si trova a oltre 5500 metri d’altezza ed è posizionato sul nord Italia. Tanto che ieri, sulle Alpi centro-orientali lo zero termico si trovava oltre i 3500 metri.
 
Negli utlimi 15 giorni dunque, sui rilievi montuosi abbiamo assistito a eccezionali oscillazioni termiche. Negli ultimi giorni d’Ottobre, in montagna oltre i 2000 metri faceva caldo realmente come se fosse luglio, con livello dello zero termico che a tratti superava i 4000 metri addirittura su tutto il Paese.
 
Con la gelida incursione artica d’inizio novembre il calo delle temperature si è maggiormente
avvertito in montagna, con lancette all’ingiù come fosse pieno inverno e nevicate persino a bassa quota sull’ Appennino. Mentre ora siamo di nuovo da capo con zero termico di nuovo a livelli quasi estivi, in particolare sul centro-nord.
 
L’anticlone impedisce l’arrivo delle perturbazioni Atlantiche verso l’Europa. E così per i prossimi giorni dovremmo prepararci a ben poche variazioni. Il cuore dell’alta pressione si sposterà nelle prossime ore più a sud, permettendo l’arrivo di infiltrazioni occidentali leggermente più fresche e umide sul nord e sulla Toscana, con relativi annuvolamenti.
 
Per il resto, sul medio termine, sono previsti altri tentativi di nuove discese fredde invernali fin verso le nostre latitudini, collegate al vortice polare sul nord Europa.

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