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Famiglia cinese passa 10 ore all'addiaccio sulla Majella

La zona in cui si è persa la famiglia
La zona in cui si è persa la famiglia

L’AQUILA — Hanno perso il sentiero e passato dieci ore all’addiaccio in montagna. E’ accaduto ieri a una famiglia cinese, partita da Roma per un’escursione sulla Majella.

Padre, madre e due figlie piccole (la prima di sette anni, la seconda di sette mesi) si erano avventurati lungo il versante del massiccio, salendo dalla zona di Sant’Eufemia (L’Aquila). Dopo essere saliti sul Monte Amaro (2793 metri), sulla via di discesa hanno perso le tracce del sentiero. C’era una forte nebbia in quel momento e la famiglia ha imboccato un canale a sinistra del Ravone della Vespa, sul versante ovest della Majella. La stanchezza, il sopraggiungere dell’oscurità e, soprattutto, il terreno ripido, li hanno fermati a circa 2000 metri di quota.

Gli escursionisti sono riusciti ad avvisare i soccorsi con il cellulare. e le ricerche sono partite a ridosso delle 21 con la collaborazione delle squadre della Forestale di Popoli e Sant’Eufemia e i carabinieri di Sant’Eufemia. I tecnici della stazione di Penne del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico dell’Abruzzo (Cnsas) sono intervenuti.

Gli escursionisti sono stati localizzati, grazie a una torcia che avevano con loro. Raggiunti dalle squadre di soccorso dopo la mezzanotte, sono stati condotti a valle dove attendeva un’ambulanza del 118 per i primi controlli medici. Intirizziti e spaventati, sono stati trovati in condizioni di salute tutto sommato buone, per il tipo d’esperienza.

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