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Cartelli bilingue: la Svp cerca il dialogo

Il presidente della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder
Il presidente della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder

BOLZANO — Alla ricerca di una mediazione. La guerra dei cartelli in doppia lingua, fra il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e il presidente della Provincia autonoma di Bolzano e della Regione Alto Adige Luis Durnwalder, pare abbia imboccato la via del dialogo, dopo le parole grosse e le velate minacce volate nelle settimane scorse.

La Svp (Südtiroler Volkspartei, partito del presidente Durnwalder) sta cercando una soluzione condivisa sulla toponomastica, da sempre al centro di accese polemiche in Alto Adige, e propone con un disegno di legge l’introduzione di una commissione provinciale d’esperti per ”rilevare i nomi realmente in uso”, come ha spiegato il capogruppo in consiglio provinciale Elmar Pichler Rolle.

Restano però molti i punti da chiarire, come quello della composizione etnica della commissione d’esperti e quello della definizione del ”reale uso” di un toponimo.

Nelle settimane scorse il ministro Fitto aveva fatto la voce grossa intimando agli altoatesini di ripristinare la doppia lingua sui cartelli dei sentieri di montagna che, fino a prova contraria, si trovano in territorio italiano. Lo scontro si era fatto così accesso che da una questione tecnico-giuridica ne era scaturita una vera e propria disputa politica.

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