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Bressanone: Edurne Pasaban, Oh Eun Sun e Nives Meroi all'Ims

Nives Meroi sull'Everest  (archivio Nives Meroi)
Nives Meroi sull'Everest (archivio Nives Meroi)

BRESSANONE, Bolzano — Le più forti alpiniste del mondo per la prima volta insieme sul palco all’International Mountain Summit. Sarà un incontro senza precedenti quello che avverrà il prossimo novembre a Bressanone, dove la spagnola Edurne Pasaban, la coreana Oh Eun Sun e l’italianissima Nives Meroi saranno protagoniste di una serata dedicata alle donne e all’alpinismo. A cui forse parteciperà anche Gerlinde Kaltenbrunner, che attualmente si trova al K2 per tentare il suo ultimo ottomila.

Quando si dice “colpo grosso”. L’International Mountain Summit, prestigiosa manifestazione altoatesina che già alla sua prima edizione si è affermata come un punto di riferimento internazionale, quest’anno è riuscito a riunire le  donne che hanno dato vita, negli ultimi anni, a una delle “saghe” più seguite ed emozionanti della storia dell’alpinismo: la corsa femminile ai 14 ottomila.

L’emozionante successione di salite che queste donne hanno compiuto, senza mai dichiarare di essere in competizione l’una con l’altra, è culminata questa primavera con la coreana Oh Eun Sun in vetta all’Annapurna. Con quella cima, “Miss Oh” è diventata la prima donna al mondo ad aver salito tutti i 14 ottomila. Pochi giorni dopo, lo stesso risultato è stato raggiunto dalla Pasaban sullo Shisha Pangma.

Ma nei cuori degli italiani il primo posto è sempre per la nazionalissima Nives Meroi, che dopo 11 ottomila saliti senza ossigeno e in stile leggero, ha dovuto interrompere per problemi di salute del marito Romano, suo fedele compagno di vita e di cordata.

Oggi, però, tutti gli occhi sono puntati sulla Kaltenbrunner, 13 ottomila saliti senza ossigeno, impegnata sul K2, 8.611 metri. L’austriaca, che insieme alla Meroi è l’unica del gruppo ad aver salito l’Everest senza bombole, se riuscisse nel suo intento diventerebbe la prima donna in assoluto ad aver salito i 14 ottomila senza aiuti esterni come l’ossigeno e gli sherpa. Alla pari, diciamo, di nomi come Reinhold Messner, Silvio Mondinelli o Denis Urubko.

I temi sul tavolo saranno molti. Le loro scelte di vita, le motivazioni che le hanno spinte verso l’Himalaya, quali sono le loro mete, il ruolo femminile nell’alpinismo, da sempre scritto da uomini. Ma non mancheranno questioni scottanti. Per esempio, c’è chi contesta il record di Miss Oh, che secondo la Pasaban e altri alpinisti non avrebbe davvero raggiunto la cima del Kanchenjunga. E c’è la questione dell’ossigeno, usato sia dalla coreana sia dalla spagnola su almeno due vette.

Insomma, l’evento, imperdibile sulla carta, lo sarà anche di fatto. Non mancate. L’appuntamento con “La Montagna e le donne” è per sabato 6 novembre all’Ims. Il festival si svolgerà a Bressanone dal 30 ottobre al 7 novembre 2010, quest’anno sotto lo slogan “Near. Nahe. Vicino”.

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