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Marco Paolini vince il Premio Gianni Aimar: comunicare la montagna

Marco Paolini in Dolomiti
Marco Paolini in Dolomiti
(Photo album di Max Opp - flickr)

SALUZZO, Cuneo —  E’ Marco Paolini il vincitore della seconda edizione del “Premio Gianni Aimar: comunicare la montagna”. L’attore, autore e regista bellunese, che ritirerà il riconoscimento a Saluzzo venerdì 25 giugno, è stato scelto per il suo costante impegno in favore della montagna e soprattutto di chi la vive, la abita quotidianamente, ricordando tragedie come quella della diga del Vajont e dando memoria a personaggi alpini come Mario Rigoni Stern, Andrea Zanzotto, Luigi Meneghello.

L’annuncio del vincitore 2010 del “Premio Gianni Aimar: comunicare la montagna” è stato dato durante il Trento FilmFestival, il cui storico direttore, Maurizio Nichetti, è stato premiato l’anno scorso per la prima edizione. Il Comitato organizzatore, composto dalla Fondazione Giovanni Goria di Asti e dal Comune e la Fondazione Amleto Bertoni di Saluzzo, ha pensato al grande attore, autore e regista bellunese per le sua costante attenzione alle storie di vita di montagna.

Oltre allo straordinario spettacolo sulla diga del Vajont, Paolini ha infatti portato sulle scene le voci di grandi protagonisti della montagna veneta, come Mario Rigoni Stern, Andrea Zanzotto, Luigi Meneghello. Ha poi lavorato, tra gli altri, con il maestro Mario Brunello ideatore del festival ‘Suoni delle Dolomiti’, per il quale quest’anno ha in programma due importanti appuntamenti.

Dal 28 giugno all’1 luglio sarà tra le Cime dell’Adamello per 4 giornate nel segno di Jack London, con un trekking in Val Rendena e la messa in scena di alcuni scritti dell’autore statunitense. Sabato 3 luglio poi è in programma “Uomini e Cani”, una notte al Rifugio Vajolet in cui Marco Paolini racconterà “To Build A Fire” di Jack London, nella traduzione italiana di Davide Sapienza, sulle immagini di Simone Massi proiettate sulla montagna.

Ma prima di partire per i rifugi delle Dolomiti, Paolini ritirerà il “Premio Gianni Aimar: raccontare la montagna” a Saluzzo, nella valle del Monviso, il 25 giugno. La premiazione si terrà alle 18.30 nella sede della Fondazione Amleto Bertoni in piazza Montebello 1, alla presenza delle autorità. Quindi, alle 21.15, l’autore, attore e regista proporrà il suo spettacolo “La macchina del capo”.

Gianni Aimar, nato a Oncino nella valle del Po, è stato pubblicitario, scrittore, accademico del Gism (gruppo italiano scrittori di montagna), fotografo e giornalista. Scomparso nel 2006 a soli 60 anni,  ha diviso la sua vita tra la comunicazione pubblicitaria e il marketing e le alte vette, protagoniste assolute dei suoi libri. Il Monviso in particolare fa la sua  montagna.

Il premio a lui intitolato è realizzato con il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Camera di Commercio di Cuneo, Comuni di Ostana, Oncino, Paesana, Comunità montana Valli Po-Varaita-Bronda-Infernotto, Uncem Piemonte, Gruppo italiano scrittori di montagna, Club Alpino Italiano, Tgr Rai Montagne, Corriere di Saluzzo, e La Stampa.

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