Arrampicata

Alpinismo e buon esempio: Pietro Dal Prà donatore di midollo

L'alpinista Pietro Dal Prà (Photo di Davide Carrari)
L'alpinista Pietro Dal Prà (Photo di Davide Carrari)

VICENZA — Pietro Dal Prà è testimonial d’eccezione dell’Associazione donatori di midollo osseo della provincia di Vicenza. Il grande alpinista veneto, uno dei più forti nel panorama italiano, ha infatti deciso di sostenere la campagna di sensibilizzazione rivolta ai giovani, e l’ha fatto non solo mettendo la faccia su una locandina ma anche sottoponendosi alla “tipizzazione”, ovvero entrando nella banca dati dei donatori.

Malattie del sangue fino pochi anni fa considerate incurabili, possono essere oggi trattate con una terapia efficace grazie al trapianto di midollo osseo. I donatori però in Italia non sono mai abbastanza, anche perché non è facile reperire un donatore identico e quindi idoneo alla trasfusione di midollo: le probabilità che esista una compatibilità tra non consanguinei è di 1 a 100.000, per questo è necessario disporre di un alto numero di donatori.

Admo, l’Associazione donatori di Midollo osseo è alla continua ricerca di volontari. Nella campagna di sensibilizzazione dei giovani, la sede dell’Associazione di Vicenza ha trovato uno straordinario testimonial, Pietro Dal Prà. L’alpinista vicentino infatti, si è sottoposto martedì alla tipizzazione HLA, ovvero all’esame che lo inserisce direttamente nella banca dati del Registro Nazionale dei donatori.

“Il mio impegno – ha spiegato Pietro Dal Prà secondo quanto riferisce il Giornale di Vicenza – è nato del tutto casualmente, una sera in cui parlavo della mia attività alpinistica e del perché vado in montagna. Fondamentalmente per bisogno di umanità e sete di vita. In questa occasione ho conosciuto Giovanni, un simpatico ragazzo di 22 anni che è in attesa di donazione di midollo osseo. Non sapevo nulla dell’argomento. E, interessandomi, sono arrivato a sfiorare un altro mondo, in cui si va a ricercare umanità e vita non per volare alti, ma per sopravvivere”.

“Mi sono vergognato della mia ignoranza e, soprattutto, mi sono stupito di quanto sia facile diventare potenziale donatore di vita. Con questo prelievo – ha dichiarato Dal Prà al Giornale di Vicenza – diventerò un numero nella scatola della vita perché, ora che so, non ho scelta. Perché di ore inutili ne ho buttate, ne butto e ne butterò. E un’ora così concretamente utile non si può non vivere. Forse, e le possibilità sono remote, qualcuno nel mondo avrà la vita da questo mio gesto. Ciò che invece è sicuro è che starò meglio io”.

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Un commento

  1. Carissimo Pierino seguo sempre le tue grandi cose, sempre modesto e sereno bravo per quello che fai anche per gli altri, questa primavera sono andato ad arrampicare con Mariano che ha vinto il chiodo d’oro alla SOSAT
    ciao
    Marco Furlani

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