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Polemica Brumotti-Torretta, ecco la replica

BAUNEI, Ogliastra — “Chi scrive è il ‘tapino’ che fa tanta fatica a risalire la Guglia sulle corde fisse. Non reagisco a tale appellativo (che significa meschino e infelice) solo perché lo usava zio Paperone e mi è simpatico. Vorrei rispondere alla polemica mossa dalla sfortunata guida alpina che purtroppo non ha potuto effettuare l’ascensione sulla Guglia perché occupata da noi per il record di Vittorio”. Questa la risposta alla lettera mandataci alcuni giorni fa da Anna Torretta relativamente al record segnato da Vittorio 100% Brumotti a Punta Caroddi.

“Tengo a precisare che non sono una guida alpina, ne ho mai ambito a diventarlo, e nonostante reputi la legge “Nazionale” che regolamenta tale professione quantomeno sconveniente nei confronti dei Sardi (ma questa è un’altra polemica) non metto minimamente in discussione la competenza e la preparazione di tali persone.

La guida alpina è l’unica figura professionale abilitata all’accompagnamento di persone su corda e in ascensione e infatti se ci fosse stato richiesto questo servizio avremmo quantomeno contattato uno dei tanti amici con tale abilitazione. Come Team ci siamo limitati ad organizzare la promozione dell’evento e come amico personale di Vittorio (e questo viene detto anche nel servizio) mi sono limitato a portare su la bicicletta e ad aiutare (senza alcun compenso) chi stava promovendo questo territorio.

A proposito di sicurezza chi arrampicava con le maniglie (erano 2) non collegate all’imbrago è un professionista delle riprese su roccia e aveva delle buone motivazioni tecniche per utilizzare delle procedure che si discostano dagli standard.
Per quanto riguarda i materiali mi stupisce che si parli di imbraghi anteguerra. Penso che più che di design una professionista quale la Torretta debba verificare la qualità dei materiali e anche se non sono una G.A. sono in grado di valutare sia le certificazioni del materiale che il loro stato di conservazione!! E chi polemizza arrampicava per caso con il casco?

Riguardo la tecnica di risalita accetto le lezioni che la Signora Torretta vorrà impartirmi e poi potremmo fare a gara, promovendo un altro bellissimo sito di Baunei (la voragine del Golgo), risalendo con la bici in spalla lungo i 280 metri della voragine, sempre che non sia occupata da Brumotti con un altro record…

In quanto all’esclusiva della Guglia, confermo che è stata mandata una comunicazione interna ai vigili urbani e che abbiamo dato ampia risonanza al fatto che la Guglia fosse impraticabile per la giornata del 18. Purtroppo la signora Torretta e chi ha venduto il trasferimento in gommone non si sono adeguatamente informati. D’altronde può succedere a tutti, a me è successo di non poter transitare in un valico in Valdaosta perché passava una gara ciclistica!! Che dire: sarebbe stato meglio far perdere i soldi e la giornata alle centinaia di persone che sono venute per vedere il record?

Mi dispiace, non solo per la giornata di lavoro persa e per l’impossibilità di far godere del monumento naturale anche ad altri ma probabilmente se i modi con cui la signora di è approcciata fossero stati più garbati si poteva trovare anche un’altra soluzione. Il risultato è stato che la Signora si è avvelenata il sangue, i vigili e chi stava compiendo il proprio lavoro si sono irrigiditi, i clienti non hanno arrampicato e che, data la tonalità della discussione, tutta la vallata sa che la Torretta è ispettore del lavoro e che ci vuole fare un esposto!

Ora se si vuole polemizzare si è liberi di farlo, ma ognuno dovrebbe analizzare bene se i propri comportamenti sono coerenti con il rispetto delle leggi e dei regolamenti, prima tra tutte quella che vieta di scattare e divulgare foto altrui e quella che vieta di arrivare a Cala Goloritzè a bordo di un Gommone a motore.

Concludo dicendo che l’evento che ho fortemente voluto aveva come obiettivo (tra l’altro pienamente raggiunto) quello di far conoscere l’area di Baunei (perchè la Guglia è nel territorio di Baunei e non come sostiene la Torretta in area di Dorgali) e di stimolare le attività outdoor.

È ovvio che quello che vittorio ha fatto è una forzatura ed esce dagli schemi, i saltelli li poteva fare anche sul marciapiede, perché farlo sopra la Guglia? Chiedete a chi arrampica (magari alla signora Torretta) perchè si cimenta su un 7c se può arrivare in vetta sul sentiero o con la funivia…”.

Telemaco Murgia

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