AlpinismoAlta quota

Lhotse, è vetta per i kazaki

Lhotse parete sud
Lhotse parete sud

KATHMANDU, Nepal — Tre alpinisti kazaki hanno raggiunto la vetta del Lhotse domenica scorsa. Sono il giovanissimo Vlad Chekhlov, al suo primo ottomila senza ossigeno, il capo spedizione Max Zhumayev e Vaso Pivtsov, entrambi arrivati invece al loro 13esimo. Il trio, salito dalla via normale, dovrebbe essere sceso al campo base.

Mentre Denis Urubko metteva a segno l’apertura in solitaria di una variante della via classica di salita al Lhotse da sud, altri tre suoi compatrioti raggiungevano la vetta del colosso himalayano. Sono i due veterani kazaki Vaso Pivtsov e Max Zhumayev, quest’ultimo a capo della spedizione, che con questa cima raggiungono entrambi quota 13 ottomila in curriculum. Con loro c’era poi un altro giovane alpinista, Vlad Chekhlov, che ha toccato la cima del suo primo ottomila senza ossigeno.

Secondo quanto riportato dal sito RussianClimb e, con maggiori dettagli, da Andrey Verkhovod ad Explorersweb, il trio kazako era partito dal campo base il 13 maggio. Tre giorni dopo ha raggiunto la vetta alle 13.40, ora nepalese, circa 3 ore dopo di Urubko quindi. Gli alpinisti avrebbero trovato condizioni favorevoli con venti non troppo forti e non avrebbero perso tempo con le corde fisse sopra campo 4. Zhumayev avrebbe infatti riferito di aver trovato alcune corde fisse risalenti agli anni scorsi.

Durante la discesa i tre alpinisti si sono fermati una notte a campo 2, per poi riprendere il cammino verso il base il giorno seguente.

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