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Yakuzia, strade sommerse dal fango: 500 auto bloccate

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MOSCA — Dopo due mesi di pioggia ininterrotta, la Yakuzia, Repubblica della Siberia orientale, è andata a fondo. Le alture si sono letteralmente sciolte. Più di 500 auto sono bloccate da una settimana in una fila chilometrica lungo la strada principale che collega la capitale Yakutsk con il resto del mondo. E cresce la preoccupazione.

Tra uragani, maremoti e tornado, la natura colpisce ancora. Stavolta la sorte è toccata a questa regione remota dell’Ex Unione Sovietica. Piogge torrenziali che continuano senza sosta da due mesi, hanno reso le strade inagibili. Il fango ha raggiunto un livello altissimo, tanto che alcune auto bloccate sono state spezzate a metà.
 
La situazione è davvero critica: la temperatura notturna scende sotto lo zero e mancano i viveri. Finora, gli automobilisti sono riusciti a sopravvivere grazie alla generosità di alcuni camionisti che hanno offerto a tutti la merce da loro trasportata: frutta e vodka.
 
Nella sventura c’è poi chi ha già pensato a trarre qualche vantaggio. I più furbi, stanno cercando di creare un vero e proprio mercato. La gente dei villaggi vicini si sta attrezzando con cavalli e trattori per raggiungere le auto bloccate e offire così frutta e verdura. Ovviamente a pagamento e a prezzi raddoppiati.
 
Ma c’è anche chi di questa brutta esperienza avrà forse un bel ricordo. Una donna ha partorito un bambino, assistita dal marito e da alcuni automobilisti. E più passa il tempo, più cresce il nervosismo. Infatti, si stanno creando numerosi dissapori tra gli sventurati e ogni motivo è buono per dare inizio a una lite.
 
Greta Consoli
 
 
 
 

 
 

 

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